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In partenza i lavori per riattivare la fermata del treno a Calliano

Tonina: «L’obiettivo è di sviluppare un sistema di mobilità sul territorio provinciale che favorisca l’utilizzo dei mezzi pubblici»

Calliano avrà la sua fermata ferroviaria lungo la linea Verona-Brennero. L'autorizzazione per esuguire i lavori ai fini della tutela del paesaggio, che fa seguito alla sottoscrizione del protocollo d’intesa tra la Provincia autonoma di Trento e Rfi (Rete ferroviaria italiana) è stata rilasciata venerdì 4 dicembre dalla Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente e assessore all’urbanistica, Mario Tonina. «L’obiettivo – spiega Tonina – è di sviluppare un sistema di mobilità sul territorio provinciale che favorisca l’utilizzo dei mezzi pubblici. Un’iniziativa che punta a migliorare ulteriormente la qualità della vita dei cittadini e, allo stesso tempo, a tutelare l’ambiente».

Opere e fasi

In questa prima fase il progetto prevede la realizzazione delle opere di accessibilità ai binari, allo scopo di riattivare la fermata e offrire il servizio di trasporto pubblico dei passeggeri. Una seconda fase riguarderà invece la riqualificazione della struttura dedicata all’accoglienza dei viaggiatori. Le principali opere previste comprendono la realizzazione del doppio marciapiede di banchina di circa 200 metri, oltre a una doppia pensilina di protezione dell’area di imbarco, un sottopasso di attraversamento dei binari, una doppia rampa di scale e un doppio vano ascensore sulla banchina che avrà una capienza di 10-12 persone. Oltre agli impianti a servizio della fermata, come l'illuminazione e gli ascensori, le opere di sistemazione negli spazi interni alla recinzione di proprietà di Rfi.

Le considerazioni della Provincia

L'ufficio stampa della Provincia autonoma di Trento ha sottolineato che le opere sono conformi con le previsioni del Prg e le relative norme di attuazione; per il Pup, gli interventi non interessano le invarianti. Il Servizio urbanistica e tutela del paesaggio ha osservato che le sistemazioni esterne e gli adeguamenti altimetrici delle aree pertinenziali, non inciderebbero in maniera significativa sui caratteri figurativi dell’elemento storico della stazione e sul contesto locale. La realizzazione delle scale, degli ascensori, del sottopasso pedonale, sono da considerate tutte opere indispensabili per la sicurezza e per garantire la massima fruibilità del servizio pubblico che, essendo al livello del suolo o interrate, non andrebbero a impattare con il paesaggio locale.

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