Giovedì, 29 Luglio 2021
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Cinque borse di studio per ricordare Giulia Tita, morta in montagna

Responsabile, appassionata e studiosa: così la ricordano i colleghi della Cassa Centrale Banca. Da oggi una borsa di studio alla Facoltà di Economia per ricordarla

Cinque borse di studio in ricordo di Giulia Tita, la dipendente di Cassa Centrale Banca che a Ferragosto ha perso la vita in un tragico incidente in montagna. Per ricordare la sua memoria Cassa Centrale Banca ha infatti deciso di finanziare una borsa post laurea di ricerca per cinque anni. Una donazione da 75mila euro complessivi che servirà a coprire un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Economia e Management per un/una giovane interessato/a alla sua stessa materia di laurea, la finanza aziendale. La donazione servirà a finanziare ogni anno una borsa di studio da 15mila euro fino al 2025.

L'accordo è stato firmato dal presidente di Cassa Centrale Banca Giorgio Fracalossi e dal rettore dell'Università di Trento Paolo Collini. Era presente anche la famiglia. "Giulia ha sempre affrontato la vita, oltre che con gioia, con serietà, responsabilità e passione - ha ricordato la mamma Giulia Franceschi -. Da quando era bambina la sua più grande preoccupazione era rivolta alle persone che amava. Si è sempre preoccupata che la sua famiglia potesse essere orgogliosa di lei. Per tutto quello che è stata, per tutto quello che ha fatto, sono sicura che se oggi mi potesse parlare la prima cosa che mi chiederebbe è “Mamma, sei orgogliosa di me?”. Questo era Giulia. Così la dobbiamo ricordare».

«Quando Giulia è improvvisamente venuta a mancare, in Cassa Centrale siamo stati tutti colpiti nel profondo - ha commentato il presidente Giorgio Fracalossi -. Da subito abbiamo cercato di trovare il modo per tenerla viva nei nostri cuori, per ricordarla, per valorizzare quello che era. Le sue enormi qualità umane e personali, il suo modo di fare, la sua solarità hanno fatto sì tutto il consiglio di amministrazione esprimesse un consenso unanime nel voler creare qualcosa che potesse rendere in tutti indelebile il ricordo di Giulia. Abbiamo per questo motivo ideato, in collaborazione con UniTrento, una borsa di studio quinquennale che potrà andare a beneficio di cinque ragazzi o ragazze che vorranno specializzarsi nella materia di cui Giulia era tanto appassionata: la finanza. Questa borsa è il dono che Giulia ci ha lasciato. Un dono ad altri, di cui noi siamo solo il tramite. Un dono che permetterà a tutti noi di ricordarci di una ragazza piena di vita, di gioia, di spensieratezza, che ha sempre amato il proprio lavoro e lo dimostrava ogni giorno in Cassa Centrale».

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