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Il bonus

Fino a 800 euro al mese per i padri separati

Cos’è il bonus voluto dalla ministra Bonetti, a chi spetta e come richiederlo

Via libera del governo a un nuovo bonus, quello per i padri separati che può arrivare fino a 800 euro al mese per un anno. La misura - spiega Cristina D'Amicis su Today - mira a fornire un aiuto economico ai genitori separati in difficoltà economiche causa covid, grazie all’erogazione di un contributo statale per pagare l’assegno di mantenimento ai propri figli. 

Firmato il decreto per il bonus padri separati: a chi spetta

Entra in vigore il bonus padri separati, ma con alcune modifiche rispetto alle proposte avanzate dalla Lega più di un anno fa. “Il bonus per i padri separati - ha spiegato la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti - è una misura che ha avuto un lungo iter perché nella formulazione con cui la Lega l'aveva presentata era di fatto inapplicabile. Era buona in gran parte degli intenti ma è stato necessario modificarla per renderla applicabile e equa verso tutti i figli di coppie separate. In questo modo riusciamo a erogare queste risorse necessarie ai ragazzi”. La ministra Bonetti si è detta “felice di aver portato a compimento questa misura firmando nel mese di luglio la proposta di decreto" che rende operativa l’agevolazione.

La misura, contenuta inizialmente nel decreto Sostegni approvato nel maggio del 2021, era stata giudicata inapplicabile perché riguardava solo padri separati o divorziati senza far riferimento alle coppie di fatto. Inoltre rischiava di far arrivare il bonus ai padri separati senza la certezza che poi questi versassero comunque l’assegno di mantenimento ai figli.

Bonus padri separati o divorziati: cos’è, come funziona, requisiti

In arrivo il bonus padri separati o divorziati, contributo economico della durata di un anno che può arrivare fino a 800 euro al mese destinato ai figli di genitori separati. Grazie a questo bonus i padri separati in difficoltà economica causa covid (ossia coloro che hanno avuto un calo di reddito a causa della pandemia) riceveranno un aiuto da parte dello Stato per pagare l'assegno di mantenimento dei propri figli. “Il bonus padri separati – si legge nel testo - spetta al genitore in stato di bisogno che deve provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, nonché dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi, che non abbia ricevuto, del tutto o in parte, l’assegno di mantenimento a causa dell’inadempienza del genitore” dovuta all’emergenza covid.

Per ottenere il bonus padri separati, dunque, bisognerà dimostrare di aver subito un calo delle entrate a causa della pandemia e di possedere un reddito inferiore o uguale a 8.174,00 euro nell’anno in cui si chiede il sostegno. In particolare, il bonus sarà erogato al padre separato o divorziato che può dimostrare una riduzione o sospensione della propria attività lavorativa “a decorrere dall’8 marzo 2020 per una durata minima di novanta giorni o per una riduzione del reddito di almeno il 30 per cento rispetto a quello percepito nel 2019”. Il contributo, che ammonta in totale a 9.600 euro, vale a dire fino a 800 euro al mese per un anno, viene “erogato esclusivamente ai genitori che non abbiano ricevuto l’assegno di mantenimento o lo abbiano ricevuto in maniera parziale nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2022”.

Bonus padri separati: come fare domanda

Per il bonus padri separati sono stati stanziati 10 milioni di euro. L’aiuto – specifica il decreto - verrà corrisposto in una soluzione unica con un tetto di 800 euro mensili e per un massimo di un anno “tenuto conto delle disponibilità del fondo rispetto al numero dei beneficiari, fino ad esaurimento delle risorse”. Come fare domanda per il bonus padri separati? La procedura non è stata ancora definita ma verrà pubblicata nei prossimi giorni sul sito del Dipartimento per le politiche della famiglia. La domanda dovrà in ogni caso contenere l’importo dell’assegno di mantenimento e l’ammontare delle somme non versate all'ex.

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