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Bonus baby sitter anche ai nonni

A poco più di un mese dalla scadenza del bonus l'Inps informa che l'incentivo potrà essere incassato, retroattivamente, anche da nonni, zii e parenti vari

Bonus baby sitter anche a nonni, zii e parenti vari: quello che tutti hanno pensato ad inizio emergenza è stato messo nero su bianco dall'Inps adesso che la pandemia è finita. Il voucher da 1.200 euro per le famiglie in cui i genitori hanno dovuto tornare al lavoro scade il 31 luglio. Manca poco più di un mese ma una nota dell'Istituto Nazionale Previdenza Sociale (la circolare 73) chiarisce: anche i familiari che hanno accudito i nipoti potranno ricevere il bonus, purché non conviventi.

Il bonus, dunque, sarà retroattivo. Per poter fruire del bonus tramite il libretto famiglia, spiega l’ente previdenziale, basta registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali accessibile sul sito dell’Inps "ed effettuare l’appropriazione del bonus". Sembra semplice, ma in realtà non è facile dimostrare i giorni e le ore di "lavoro" come baby sitter. La registrazione potrà avvenire fino al 31 dicembre 2020, ma le prestazioni rendicontate e saldate attraverso il portale Inps dovranno essere rese dal baby sitter fra il 5 marzo e il 31 luglio del 2020.

La decisione ha sollevato forti polemiche, una su tutte quella del noto economista Carlo Cottarelli che parla, ironicamente, di "nonni di Stato". "Una circolare INPS chiarisce che il bonus babysitter è dovuto anche quando il baby sitting lo fanno i nonni (purché non conviventi). Ma i nonni starebbero con i nipotini comunque, per motivi affettivi. Perché buttar via i soldi così? Ora abbiamo pure il nonno di stato…".

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