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Trento ricorda i bombardamenti del '43: "Non giriamoci dall'altra parte di fronte a chi la guerra la vive oggi"

Cerimonia con il sindaco Ianeselli e l'Associazione Vittime Civili di Guerra per ricordare le 200 vittime della 'strage della Portela'

È entrata nella memoria come 'la strage della Portela': il 2 settembre del 1943, le forze alleate bombardarono la città di Trento, causando circa 200 morti. Era la prima volta che la città veniva bombardata nel corso della seconda guerra mondiale.

Nel bombardamento, oltre alle vittime, alcuni edifici della città furono completamente rasi al suolo. In tutto furono 91 gli aerei in azione, che sganciarono più di 200 tonnellate di bombe sulla città.

Nel pomeriggio di giovedì 2 settembre, quella drammatica data è stata commemorata con una cerimonia nel cimitero di Trento: presenti il sindaco Franco Ianeselli, insieme ai rappresentanti dell'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra.

"C'è stato un tempo in cui la nostra città era paragonabile a una qualsiasi città della Siria o dell’Afghanistan" ha scritto Ianeselli sul suo profilo Facebook, ricordando chi oggi vive la stessa situazione che vissero i trentini quasi 80 anni fa.

"Il ricordo dei 200 morti di quel 2 settembre del ‘43 è un invito a non girarci dall’altra parte di fronte alle sofferenze di chi la guerra, la dittatura, l’ingiustizia le sperimenta anche oggi, in un ventunesimo secolo che progetta di andare su Marte ma non ha ancora trovato il modo di risparmiare ai bambini l’orrore delle armi e della violenza organizzata".

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