Bollettino coronavirus in Trentino +162 positivi e un decesso

I dati del report quotidiano dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari e le novità dalla Provincia

Un decesso e altre 162 persone risultate positive al coronavirus sono i primi dati che si leggono sul report di Apss (Azienda provinciale per i servizi sanitari) del 24 ottobre 2020. Nel dettaglio, tra i contagiati rilevati nelle ultime 24 ore ci sono 71 sintomatici, 4 minorenni (tra 6 e 15 anni) e, dato che induce a tenere molto alta la guardia considerata la vulnerabilità aumentata per gli anziani, ben 18 persone over 70.

Appartiene a questa classe di età infatti la persona deceduta per covid riportata nel report che dà inoltre la situazione dei ricoveri: 63 pazienti di cui 4 in rianimazione e della popolazione studentesca: si registrano 12 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare e presto si saprà se sarà necessario procedere con la quarantena di altre classi, 8 delle quali hanno terminato il ciclo di isolamento venerdì 23 ottobre. I tamponi analizzati nelle ultime 24 ore sono 2.513 di cui 1.320 all’ospedale Santa Chiara e 1.193 alla Federazione Mach. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 273.190 test molecolari.

Il bilancio è all’attenzione della task force provinciale riunita in Provincia per seguire l’andamento dei contagi. Parallelamente il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti e l’assessore alla salute, Stefania Segnana stanno seguendo la riunione delle regioni convocate dai ministri Boccia e Speranza per condividere la linea delle ulteriori restrizioni che si stanno profilando per contenere gli effetti della nuova ondata del virus.

Alla videoconferenza partecipa anche il commissario straordinario Domenico Arcuri che nelle ultime ore ha comunicato al presidente Fugatti l’autorizzazione affinché il Trentino, in ragione della propria autonomia, utilizzi le proprie procedure per attuare gli interventi per il riordino della rete ospedaliera in funzione alla gestione dei pazienti affetti da Covid-19 del Trentino, previsto nell'apposito piano provinciale approvato dal Ministero della salute e dalla Corte dei Conti lo scorso agosto.

«I dati a nostra disposizione – ha evidenziato il presidente Fugatti durante la conferenza stampa di venerdì pomeriggio – ci dicono che il maggior numero di contagi non riguarda le scuole dell’infanzia o le primarie, ma i ragazzi dai 14 anni in su. Crediamo quindi che siano le attività extrascolastiche ad avere un ruolo determinante». Il provvedimento in fase di elaborazione sarà emanato per intervenire sui servizi ludici e ricreativi. Saranno interessate anche le celebrazioni liturgiche, soprattutto legate alle giornate dell’1 e 2 novembre. «Oggi (venerdì 23 ottobre ndr) – ha spiegato Fugatti – abbiamo fatto un incontro con i vertici della Curia, con i quali collaboreremo per stilare le indicazioni».

Nella tarda serata di giovedì 22 ottobre, ha ricordato il presidente, si è tenuto il confronto con i sindaci ai quali è stato precisato che, alla luce dei dati attuali, l’Apss stilerà un protocollo per l’organizzazione in sicurezza delle manifestazioni. Il protocollo dovrà essere sottoscritto dai Comuni che vogliono organizzare gli eventi. Se la situazione dovesse peggiorare, ha aggiunto, si decideranno gli eventuali ulteriori interventi. Sono previste novità anche per la quarantena delle classi. La nuova ordinanza, in base alle indicazioni dell’Apss, prevederà che sia necessaria una doppia positività per mettere in quarantena una classe, tranne che per le scuole superiori per cui rimarrà il criterio della singola positività.

Nell’ordinanza ci saranno anche raccomandazioni sulle movimentazioni di studenti e lavoratori, da casa verso la scuola o il lavoro e viceversa. «Per il momento – ha specificato Fugatti – si tratta di raccomandazioni. In base all’evoluzione della situazione potranno diventare norme cogenti». 

Un protocollo redatto da Apss disciplinerà anche il tema della sperimentazione trentina dei tamponi antigenici nelle farmacie. Il numero di quelle che aderiscono è destinato ad aumentare. «Il dato che si deve particolarmente tenere sotto osservazione – ha spiegato Fugatti - è quello relativo alla trasformazione dei contagi in terapie intensive». Rispondendo ad una domanda, il presidente ha anche dichiarato che il tema delle possibili restrizioni per i movimenti da altre Regioni dovrà eventualmente essere posto dal Governo e trattato in sede di Conferenza Stato-Regioni.

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