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Biblioteche aperte, ma in via Roma si potrà stare solo 10 minuti

Riaprono mercoledì 20 gennaio le biblioteche di Trento, ma con forti limitazioni

Riparte, dopo un lungo lockdown, la cultura: raprono i musei ed anche le biblioteche. La riapertura è permessa dall'ultimo Dpcm di Conte, seppur con pesanti limitazioni. La Biblioteca Comunale di Trento annuncia ai cittadini che le porte della sede centrale e delle sedi periferiche si apriranno nuovamente mercoledì 20 gennaio. In via Roma, però, si potrà stare solamente 10 minuti. Tempo necessario per richiedere in prestito i libri. Ecco tutte le novità.

Biblioteche di nuovo aperte: ecco le norme

Da mercoledì 20 gennaio sarà possibile tornare a frequentare la biblioteca nel rispetto delle misure di sicurezza, come previsto dal Dpcm del 14 gennaio che permette l'apertura al pubblico dei musei e delle biblioteche. Le biblioteche saranno aperte dal lunedì al venerdì, con ingressi contingentati: per ciascuna sede è individuato il numero massimo di persone contemporaneamente presenti nelle sale. Si potrà restare in biblioteca il tempo necessario per scegliere i libri da prendere in prestito, e comunque non oltre i 10 minuti per ciascuno.

  • Nella sede centrale l'accesso agli scaffali è limitato alle raccolte di Sala Manzoni. Si può accedere al primo e secondo piano soltanto per usare le sale di studio: è necessario prenotare il posto telefonando al numero 0461/889521. Per i servizi della Sala Trentina bisogna chiamare il numero 0461/889546, per l'archivio storico 0461/889548. L'accesso alle sale di studio (massimo 61 posti disponibili al I piano, massimo 6 in Sala Trentina) è consentito solo a studenti e ricercatori.
  • Il sabato, secondo il Dpcm, le biblioteche restano chiuse al pubblico, ma la sede di via Roma, quelle di Gardolo e di Mattarello, effettueranno il servizio di prestito su appuntamento. I prestiti verranno consegnati fuori dalla porta delle biblioteche all'orario concordato con gli utenti.

Il prestito a domicilio è sospeso: sarà garantito solo, nell'ambito delle circoscrizioni del centro, per chi non può uscire di casa e non può delegare ad altri il ritiro dei libri, e per gli ultrasettantenni che preferiscono non uscire.

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