Cyberbullismo, 52 vittime hanno meno di nove anni

A dirlo le statistiche della polizia postale

Repertorio

Sono 52 i bambini con meno di 9 anni che sono stati vittime di cyberbullismo a livello nazionale nel corso del 2019. A dirlo i dati raccolti dal compartimento polizia postale e delle comunicazioni Trentino Alto Adige, che evidenziano un aumento della criminalità informatica.

L'indagine rivela che nel corso dell'ultimo anno a essere vittime del bullismo online ci sono stati 99 ragazzini tra i 10 e i 13 anni e 309 ragazzi tra i 14 e i 17 anni. Inoltre 19 minori sono stati vittime di sextortion - ovvero la pratica di estorcere denaro minacciando di pubblicare foto e video privati a sfondo sessuale.

"In uno scenario nel quale la continua evoluzione tecnologica influenza costantemente ogni azione del nostro vivere quotidiano - si legge in una nota della postale - l’impegno della specialità della polizia di stato, all'avanguardia nell'azione di prevenzione e contrasto della criminalità informatica, si pone a garanzia della libertà e della sicurezza dell’utilizzo della rete e delle comunicazioni telematiche".

Eventi per la giornata internazionale sulla sicurezza informatica

Nell'ambito delle attività di prevenzione, e in occasione della giornata internazionale sulla sicurezza informatica, è stato organizzato per il 10 febbraio un incontro con gli studenti e i cittadini articolato in tre momenti. Al teatro comunale di Pergine Valsugana, 940 ragazzi sono stati coinvolti nel dibattito sul cyberbullismo, all'interno dell'Istituto Comprensivo Marie Curie, 260 studenti delle scuole superiori avranno modo di discutere questo tema; mentre alle 20:30 sempre al teatro comunale di Pergine si terrà un dibattito, aperto alla cittadinanza, al quale parteciperanno il vice ispettore della polizia di stato Mauro Berti, Serena Valorzi, psicologa e psicoterapeuta e, in qualità di ospite speciale, Guido Bezzi, padre del diciannovenne Mattia, toltosi la vita ad Ossana (Tn) nel settembre 2019 in seguito ad un tragico episodio di ricatto sessuale online che suscitò sdegno e commozione nell’intera comunità trentina.

"L’obiettivo delle attività di prevenzione/informazione - continua la postale - è quello di coinvolgere, educare e formare i ragazzi a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre i rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della privacy altrui e propria, al caricamento di contenuti inappropriati, alla violazione del copyright e all’adozione di comportamenti scorretti o pericolosi per sé o per gli altri, stimolando i giovani a costruire relazioni positive e significative con i propri coetanei anche nella sfera virtuale".
 

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