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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Attualità

Un atlante trentino dei paesaggi terrazzati, patrimonio produttivo e culturale

L'assessore Tonina: "Una risorsa preziosa che concorre alla valorizzazione dei territori"

Sedici volumi per raccontare i paesaggi terrazzati, un patrimonio produttivo e culturale di primaria importanza per il Trentino. Secoli di lavoro hanno trasformato i versanti delle vallate per renderli adatti all’attività agricola consegnandoci un paesaggio rurale unico ed irripetibile. Una realtà descritta dall’Atlante dei paesaggi terrazzati del Trentino che è stato presentato nel pomeriggio di lunedì 14 marzo nella sede di Tsm-Trentino School of Management, nell’ambito della Giornata nazionale del Paesaggio.

Frutto di un’iniziativa di documentazione e di studio avviata nel 2015 dal Forum per l’Osservatorio del paesaggio, l’Atlante censisce più di 10.000 ettari di terrazzamenti presenti sul territorio provinciale, il 55% dei quali ancora in uso. L’Atlante è stato redatto con riferimento a cinque macro aggregazioni territoriali articolate a loro volta in 16 ambiti, corrispondenti al territorio delle Comunità di Valle. E’ costituito da approfondimenti a scala comunale effettuati per ognuno dei 146 comuni trentini in cui si è rilevata la presenza di terrazzamenti. Per ogni comune nell’Atlante sono rappresentate 7 mappe tematiche, corredate da elaborati grafici, tabelle e testi esplicativi. In totale l’Atlante è pertanto composto da un migliaio di mappe tematiche affiancate da un archivio fotografico di circa 5000 scatti georeferenziati.

“L’Osservatorio del paesaggio - ha ricordato l’assessore e vicepresidente della Provincia, Mario Tonina - ha tra le proprie finalità lo studio e la documentazione delle dinamiche di trasformazione che investono il pa­esaggio trentino. Questo è lo spirito che ha animato il progetto pluriennale dell’Atlante dei paesaggi terrazzati del Trentino, che, articolato in 16 volumi dedica­ti ai diversi contesti geografici della provincia, si conclude con la pubblicazione che presentiamo oggi al pubblico. L’Atlante documenta la ricchezza di un importante patrimonio produttivo e paesaggistico, frutto di una secolare attività di gestione dei nostri territori più acclivi, che sono stati trasformati in luoghi fertili attraverso un grande sforzo collettivo di costruzione e manutenzione. L’Atlante ci restituisce l’immagine di molti luoghi ancora straordinari e vitali, in grado di ge­nerare prodotti di grande pregio e di qualificare il paesaggio dei versanti delle valli trentine ren­dendolo una testimonianza unica e irripetibile di cultura materiale. Ci dobbiamo quindi interroga­re sul futuro di questi paesaggi, per comprendere come attivare strategie efficaci per invertire la tendenza all’ab­bandono e valorizzare come merita questa preziosa risorsa.

Molti sono i fattori di criticità con cui dobbiamo misurarci, originati principal­mente dalle difficili condizioni di accessibilità e di praticabilità dei campi, dai costi di manutenzione delle opere di sostegno e dalla frammentazione fondiaria particolarmente spinta. "Ci conforta il fatto - ha concluso Mario Tonina - che stiamo assistendo a una diffusa presa di coscienza, da parte della comunità trentina, sul valore di questi luoghi e sulle loro potenzialità produttive, inter­pretate in una prospettiva multifunzionale dove agricoltura, paesaggio e turismo concorrono ad un disegno virtuoso di valorizzazione dei territori".

L’impegno concreto della Provincia a preservare e valorizzare questa importante risorsa paesaggistica è stato evidenziato, nel corso della presentazione, da Romano Stanchina, dirigente del Urbanistica e Tutela del Paesaggio, che ha ricordato i finanziamenti provinciali concessi per il rifacimento delle murature in pietra a secco, attraverso il Fondo del Paesaggio, per un importo complessivo di circa 800 mila euro e 280 domande accolte.

Alla presentazione sono intervenuti, fra gli altri, anche Giorgio Tecilla, dirigente dell’Umse in materia di urbanistica, Delio Picciani, amministratore delegato di Tsm, Timmi Tillmann, coordinatore dell’International Landscapes Alliance e Annibale Salsa, presidente del Comitato Scientifico di tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio.

In conclusione, Gianluca Cepollaro, responsabile di tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio, ha ricordato l’attività della Scuola Trentina della Pietra a Secco, impegnata nella formazione delle competenze necessarie alla valorizzazione del patrimonio dei paesaggi terrazzati. In coerenza con la sua natura formativa ed educativa tsm|step metterà in campo azioni formative per le scuole e per le nuove generazioni, con un programma che sarà avviato nel prossimo maggio, per i tecnici impegnati nella trasformazione del territorio, con un percorso teorico e pratico previsto per l’autunno e per la formazione di "esperti costruttore dei muri a secco".

I 16 volumi dell'Atlante, disponibili in versione cartacea e digitale, sono consultabili direttamente sul sito Internet dell’Osservatorio.

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