Rovereto, avvocati in assemblea: boom di mediazioni, ma redditi in calo

Domani a Rovereto l’assemblea dei legali del Nordest. La presidente degli avvocati traccia un bilancio dell’attività dell’ordine: calano contenzioso civile, esecuzioni immobiliari e guadagni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

A palazzo Rosmini l’assemblea dei legali del Nordest. La presidente di Rovereto traccia un bilancio dell’attività dell’ordine: calano contenzioso civile, esecuzioni immobiliari e guadagni

Aste: “115 le istanze nel 2018. I cittadini, se possono, evitano il tribunale anche se funziona bene” Stella: “Segno di una professione che cambia. Avvocati centrali nella deflazione del contenzioso”

E’ “boom” di mediazioni a Rovereto. L’organismo istituito presso l’ordine degli avvocati registra un progressivo aumento di istanze presentate: dalle 84 domande del 2017 si è passati alle 115 del 2018 con un incremento del 37% e il 2019 segna un ulteriore incremento che lascia presagire, entro fine anno, il superamento della soglia dei 150 procedimenti di mediazione. “A Rovereto ormai l’orientamento dei cittadini è quello di rivolgersi a strumenti alternativi di risoluzione delle controversie – spiega la presidente dell’ordine degli avvocati di Rovereto, Monica Aste – Anche se la crisi economica si è avvertita sul nostro territorio più tardi e in maniera meno pesante che altrove, i cittadini, se possono evitare di rivolgersi al nostro tribunale, che comunque è uno tra i più efficienti di Italia, lo fanno. Si spiega così anche l’aumento delle separazioni e dei divorzi “gestite” direttamente dai coniugi dinanzi all’ufficiale di stato civile piuttosto che in un’aula giudiziaria davanti a un giudice e con l’assistenza di un legale”. E si spiega anche il crollo del contenzioso civile in tribunale: -10,3% nel 2018 rispetto al 2017 (1630 procedimenti rispetto a 1817). “Un successo, quello della mediazione, legato alla consapevolezza maturata tra gli avvocati che si possa evitare il ricorso esasperato all’ autorità giudiziaria e il segno di una professione che sta cambiando - sottolinea la presidente degli avvocati del triveneto Alessandra Stella – Da tempo l’avvocato è divenuto figura centrale nel progetto di deflazione del contenzioso giudiziario e con il nostro necessario ausilio vengono conclusi accordi di negoziazione assistita che hanno il valore tipico del provvedimento del giudice”. “Se analizziamo i numeri del tribunale riscontriamo una lunga serie di segni negativi: -14,1% le esecuzioni immobiliari; -22,20% il numero dei procedimenti penali collegiali; -17,7% quelli monocratici e -10,9% quelli dinanzi al Gip e al Gup. – prosegue Aste – Anche se va evidenziato che la diminuzione dei procedimenti penali è sicuramente un bene, il quadro che ne esce ha ripercussioni sulla nostra attività. I dati più recenti della cassa nazionale forense evidenziano una flessione del -8,3% del reddito medio dichiarato dagli avvocati di Rovereto (47.257 euro nel 2017 rispetto a 51.550 euro nel 2016): con la sola eccezione del 2016 la discesa è stata continua a partire dal 2011. E le donne avvocato guadagnano mediamente la metà dei colleghi uomini perché spesso o si occupano di settori del diritto meno “redditizi” o si occupano della famiglia sottraendo tempo al lavoro. Complessivamente devo affermare che, tra crisi economica e aumento del numero degli avvocati (oggi 208), il mercato della nostra professione è ormai saturo. Situazione che ci impone di trovare nuovi spazi di attività all’interno dei quali disegnare una nuova immagine dell’avvocatura”. L’ordine sta così mettendo a punto in questi giorni con la presidenza del tribunale un protocollo informatico per l’innovazione del servizio giustizia che agevoli la conoscenza e l’accesso alla giustizia da parte di cittadini e imprese. “Non solo – prosegue la presidente di Rovereto – ma agli inizi del 2020 entrerà in attività lo sportello per il cittadino. Realizzato in collaborazione con il comune, svolgerà, nello spazio messo a disposizione dalla amministrazione, un servizio di consulenza legale gratuita rivolta alla cittadinanza ed operata da avvocati volontari. Lo scopo dello sportello è aiutare i cittadini ad inquadrare la situazione che li interessa valutando anche se ci siano ipotesi alternative al giudizio”. Da ultimo si inserisce la recente istituzione dell’organismo per la composizione delle crisi da sovraindebitamento realizzato dagli avvocati in collaborazione con i commercialisti. Un organismo che in trentino non esisteva e che si è reso necessario a seguito dell’incremento delle difficolta economiche di aziende e famiglie.

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