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Spettacoli ed eventi, le due associazioni pronte a ripartire insieme

Confeventi e Assoartisti, due neonate associazioni di categoria, hanno condiviso metodologie e strumenti per quella che vuole essere un nuovo inizio per il mondo dello spettacolo del territorio

L'incontro tra i due presidenti

Il mondo degli eventi e degli spettacoli non si ferma. A dicembre si sono riunite le due neonate associazioni trentine di rappresentanza: Confeventi (Confcommercio Trentino) e Assoartisti (Confesercenti del Trentino), presiedute dai due presidenti Enzo Di Gregorio e Mauro Lever, per condividere una strategia comune e gettare le basi per programmare la ripartenza, che assomiglia più ad un nuovo inizio nel 2021.

«In questo momento di crisi - hanno commentato all’unisono i due presidenti - ci è sembrato importante e strategico condividere un pensiero comune ed individuare un percorso unico da seguire, nonostante l’indipendenza delle nostre associazioni. Mai come in questo periodo di difficoltà assoluta per i nostri associati, imprese ed artisti, è necessario parlare la stessa lingua per far comprendere alle istituzioni le reali necessità del nostro settore».

I due presidenti hanno commentato positivamente la proposta di ordine del giorno del Consiglio provinciale avanzata dalla consigliera Ambrosi, in cui si prevede l’istituzione di un’anagrafe di operatori quali aziende, artisti, tecnici e professionisti del mondo dello spettacolo a prescindere dal loro inquadramento fiscale e codice di attività, impegnandosi congiuntamente a definire i parametri di classificazione degli stessi entro la fine di gennaio, per poi poter procedere con la composizione dell’elenco del registro entro la fine di marzo.

«Ci stiamo impegnando fattivamente per fare in modo che finalmente si possa riorganizzare al meglio il nostro settore. Questa crisi ha messo in evidenza come il mondo dello spettacolo non fosse strutturato a dovere ed ora che siamo riusciti a far sentire le nostre necessità alle Istituzioni, vogliamo capitalizzare al meglio l’opportunità di fare fronte comune, pur riconoscendo l’indipendenza operativa delle nostre associazioni, per dare una dignità compiuta al settore culturale in cui operiamo in maniera professionale, quotidianamente!».

Non solo ristori quindi ma voglia e bisogno di lavorare: sono già molte le proposte di incentivo alla ripartenza per consentire la ripresa dei lavori, in fase di definizione nei rispettivi direttivi, che verranno discusse quanto prima con i principali interlocutori istituzionali provinciali.

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