Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Aperture festive, i sindacati chiedono un confronto

"Positivo passo avanti in Commissione dei dodici, ma le lavoratrici e i lavoratori hanno bisogno di risposte subito. L’assessore Failoni rispetti la legge provinciale e convochi le parti"

La Commissione dei Dodici, mercoledì 22 settembre si è riunita a Roma ed è stato deciso che passerà nelle mani della Provincia la definizione degli orari di apertura degli esercizi commerciali. I sindacati trentini chiedono un confronto sul contratto in merito.

“Sulle aperture festive e domenicali ieri (22 settembre ndr) la Commissione dei Dodici ha fatto un passo in avanti. I tempi per vedere riconosciuta la competenza alle due Province Autonome però possono essere lunghi o, pessimisticamente, non arrivare mai - scrivonoi sindacati -. Le lavoratrici e i lavoratori, invece, hanno bisogno di risposte immediate che possono arrivare dal contratto provinciale. È tempo dunque che l’assessore Failoni abbandoni l’inerzia e convochi sindacati e imprese per discutere e condividere misure sul piano della conciliazione, della turnistica e dei riconoscimenti economici”.

 All’indomani dell’approvazione a Roma dello schema di norma di attuazione in materia di aperture festive, Cgil Cisl Uil insieme alle categorie, Filcams, Fisascat e Uiltucs, esprimono apprezzamento per la decisione assunta in Commissione, per la quale si sono battuti da tempo e, contestualmente, sollecitano tutte le forze politiche in Consiglio provinciale a sostenere la scelta per un'autonomia decisionale sul tema degli orari che riguarda il Trentino e la visione futura del nostro territorio.

Le sigle sindacali rimettono anche la palla nel campo della Provincia. “La legge Failoni oltre ad avere disciplinato la chiusura festiva dei punti vendita prevedeva anche, nell’articolo 2, l’avvio del tavolo contrattuale per discutere di tutti quegli aspetti normativi ed economici che possono migliorare le condizioni di lavoro di chi opera nel settore - insistono -. Purtroppo quella parte della norma è rimasta lettera morta perché l’assessorato non ha mai provveduto a convocare le parti, nonostante le nostre richieste e sollecitazioni. La Provincia ha il dovere di accelerare i tempi. Tutte le forze politiche devono dimostrare concretezza e coraggio perché non accada che i lavoratori e le lavoratrici siano stati illusi per nulla. Per loro nulla è cambiato e continuano a lavorare la domenica e le giornate festive alle stesse condizioni di prima”.

I sindacati insistono sulla necessità di aprire un confronto sulle questioni che maggiormente stanno a cuore a chi opera nel settore. “Serve discutere in modo serio e concreto di misure di conciliazione, di organizzazione della turnistica e di adeguato riconoscimento economico del lavoro festivo. Fino a quando non si affrontano questi nodi non possiamo che pensare che la Giunta provinciale non abbia alcuna volontà di farsi carico realmente delle condizioni dei lavoratori”.

 

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