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Giovedì, 2 Dicembre 2021
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L'Alto Adige non fornirà più tamponi gratuiti alle farmacie. E il Trentino?

A Bolzano c'è chi vende tamponi a meno dei 15 euro concordati. La situazione nelle due province

Era diventato un piccolo caso quello dei tamponi venduti con la forma di mini-abbonamenti al di sotto del prezzo concordato: 50 euro per dieci test, un risparmio non indifferente per chi aveva deciso di non vaccinarsi e doveva quindi obbligatoriamente procedere ad un tampone ogni 48 ore per ottenere di volta in volta un Green pass valido per lavorare. Considerato il prezzo standard di 15 euro a tampone, la spesa fissa da preventivare sarebbe di 150 euro ogni dieci tamponi, cioè il triplo di quanto offerto con il mini abbonamento.

Una pratica verificata in alcune farmacie dell'Alto Adige: anche da questo (oltre che dal numero di non vaccinati) si spiegano le code degli ultimi giorni e le oltre 400 persone in fila fino alla tarda serata di domenica davanti alla farmacia Ferrari di Bolzano, una di quelle che offriva il servizio in sconto.

Il prezzo stabilito per il tampone è di 15 euro: non si può vendere a un prezzo più alto, ma in realtà non ci sono norme specifiche che vietino di farlo a un prezzo più basso. Tutto sta nel margine di guadagno della farmacia, che è ovviamente una decisione autonoma dei gestori: anche per questo motivo, la giunta della Provincia autonoma di Bolzano ha deciso, a partire dal prossimo primo novembre, di non fornire più grauitamente alle farmacie i kit per i test antigenici.

Ovviamente non c'è la certezza che un minore margine di guadagno porti le farmacie che applicavano gli sconti a tornare al prezzo standard di 15 euro, ma la decisione della Giunta va certamente in quella direzione. Anche perché, come ha evidenziato il presidente altoatesino Arno Kompatscher in conferenza stampa, "l'affluenza alle postazioni che abbiamo allestito con i comuni (e cioè con fondi pubblici ndr) è stata piuttosto limitata. C'è invece stata grande affluenza in una farmacia di Bolzano dove abbiamo saputo che i test erano offerti a prezzo scontato". Insomma, ribadisce Kompatscher, "gli sconti non possono essere concessi a spese del contribuente" che comunque, esclude di poter vietare un ribasso del costo del test.

Situazione diversa quella del Trentino, dove le farmacie acquistano i tamponi che poi rivendono agli utenti. Quello dei 15 euro è dunque il prezzo 'di mercato', stabilito con un accordo caldeggiato in primis da Federfarma Trentino. Il prezzo calmierato, secondo quanto stabilisce il decreto del Governo, è di 15 euro per i cittadini di età uguale o maggiore ai 18 anni. Nel caso di somministrazione a minori di età compresa tra i 12 e i 18 anni, lo Stato versa 7 euro e il cittadino paga 8 euro. Infine, in caso di soggetti che non possono ricevere o completare la vaccinazione anti Covid, sulla base di idonea certificazione medica, i 15 euro sono interamente a carico dello Stato.

Al momento, secondo quanto segnalato da alcuni lettori e poi confermato dai vertici di Federfarma, in Trentino non ci sarebbero farmacie che offrono la possibilità di comprare un lotto di tamponi a prezzo scontato. Dunque, per chi sceglie di non vaccinarsi, l'unica strada praticabile per ottenere il Green pass è quella di mettersi in fila in farmacia e spendere 15 euro per un certificato che dura 48 ore.

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