Alto Adige: negozi e bar chiusi, coprifuoco alle 20 e scuola online per le superiori

Tre settimane di "mini-lockdown": Kompatscher ha deciso, ed anticipa gli scenari ipotizzati dal Dpcm Conte

L'Alto Adige ha deciso: sarà un vero e proprio lockdown quello che entrerà in vigore mercoledì 4 novembre in povincia di Bolzano, fino al 22 novembre. Divieto di spostamento , chiusura di bar, ristoranti e negozi non alimentari, ed inoltre didattica a distanza per le scuole superiori e capienza ridotta della metà per i mezzi pubblici. Insomma, misure che anche il Governo nazionale si appresta a varare per le zone dove il contagio è più alto. Ma questa volta Arno Kompatscher gioca d'anticipo. Nel frattempo il bollettino di martedì 3 novembre in Alto Adige registra 500 nuovi contagi ed un decesso.

"Gli esperti avevano previsto una seconda ondata della pandemia fra l’autunno e l’inverno – ha commentato il governatore altoatesino – ma nessuno si aspettava che arrivasse così presto e potesse evolversi in maniera così rapida. Abbiamo sfruttato questi mesi per attrezzarci al meglio nella sanità e nell’assistenza alla terza età, ma alla luce dei dati degli ultimi giorni dobbiamo intervenire con nuove misure ancora più rigide".

Divieto di spostamento, chiusura per bar, ristoranti e negozi

Questi punti principali che saranno contenuti nell’ordinanza che il presidente Kompatscher firmerà nella giornata di martedì 3 novembre. Il divieto di spostarsi dalla propria abitazione sarà anticipato alle ore 20 e rimarrà in vigore sino alle ore 5, prevista la chiusura di ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie, anche se sarà consentito l’asporto e la consegna a domicilio. Alberghi e hotel, inoltre, non potranno più ospitare turisti, ma solamente coloro che devono pernottare in Alto Adige per esigenze di lavoro.

Chiusura sino al 22 novembre anche per palestre, piscine,centri termali e spa. Tutti i negozi al dettaglio saranno chiusi, ad eccezione degli esercizi che vendono generi alimentari e beni necessari al consumo quotidiano, che dovranno in ogni caso rispettare l’obbligo di chiusura domenicale. Non saranno sottoposte alle limitazioni di questo provvedimento, invece, farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccherie. Sospese tutte le manifestazioni, gli spettacoli e gli eventi di natura pubblica e privata per quanto riguarda sport, cultura e tempo libero, riunioni e assemblee dovrebbero sempre tenersi in video-conferenza.

Didattica a distanza per scuole superiori, trasporti al 50%

Per quanto riguarda la scuola, la didattica a distanza sarà adottata per tutte le ore di lezione delle scuole superiori e dell’Università, con singole eccezioni. "Vogliamo continuare a garantire la didattica in presenza in tutte le altre scuole – ha precisato Kompatscher – ma monitoreremo la situazione e ci riserviamo di valutare altre misure di prevenzione". Il servizio di trasporto pubblico rimarrà inalterato per ciò che concerne gli orari, ma la capacità dei mezzi non potrà superare il 50% dei posti disponibili, e gli stessi potranno essere utilizzati solamente per motivi di studio, di lavoro o per altre esigenze indifferibili. In tema di sport, saranno possibili le attività svolte all'aperto e in forma individuale, sospesi tutti gli sport che si svolgono al chiuso, gli sport di contatto e gli sport di squadra. Fanno eccezione gli allenamenti e le competizioni di atleti e squadre che partecipano a manifestazioni o tornei di livello nazionale e internazionale.

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