Passo Paradiso: a 100 anni dalla fine della Grande Guerra Alpini e Kaiserjäger celebrano la Pace

Tradizionale appuntamento reso ancor più solenne dal centenario della fine della Prima Guerra Mondiale e dalla prima neve scesa nella notte

La cerimonia di iei, 26 agosto 2018, a passo Paradiso

Passo Paradiso, ghiacciaio della Presena, Festa della Fratellanza. Un appuntamento che si rinnova di anno in anno, all'insegna della Pace, ma che quest'anno ha assunto sicuramente una significato particolare. A far risplendere ancora di più i colori della natura e delle  insegne militari austriache ed italiane è stato il sole che domenica 26 agosto è tornato a splendere dopo una notte di temporali che ha portato la prima neve sulle cime delle  montagne.

A rendere ancora più solenne il tradizionale appuntamento la ricorrenza dei 100 anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale. A festeggiare la riconciliazione sulle montagne che videro affrontarsi per lunghi inverni l'esercito italiano e quello austro-ungarico sono state associazioni d'arma di entrambe le nazionalità:  Gruppi Alpini del Trentino e della Lombardia, dei Carabinieri, delle associazioni ex Combattenti e delle associazioni di volontariato della Val di Sole e della Val Camonica, gruppi Kaiserschützen, Kaiserjäger e Standschützen, delle compagnie Schützen, della Croce Nera Austriaca.

Nata nel 1977 per volontà di Emilio Serra e di Kurt Steiner, la Festa della Fratellanza vuole riunire le associazioni italiane e austriache sui monti della Presena e del Tonale, luoghi che furono teatro di una cruenta guerra di trincea, per lanciare un messaggio di amicizia e di speranza. Un’idea quantomai attuale e condivisa, visto il numero di persone che ha voluto raggiungere ieri, a piedi o in funivia, quota 2.600 per celebrare la fratellanza di coloro che un tempo si sono combattuti fra quelle vette e per riflettere sul valore della pace.

La Festa della Fratellanza di quest’anno è stata anche una occasione speciale per il promotore dell’iniziativa, Achille Serra, figlio di Emilio che, insieme a Kurt Steiner, diede vita a questo evento: oltre all'Aquila di San Venceslao conferita dalla Provincia autonoma di Trento il Console Generale d’Austria a Milano, Wolfgang Spadinger, ha consegnato un importante riconoscimento del Governo austriaco, una Croce d'Argento, per testimoniare la vicinanza dell'Austria allo spirito dell'iniziativa.

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