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Immagine di repertorio

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Allenamento in palestra in zona rossa, lo "strano fenomeno"

È ormai il segreto di Pulcinella: per frequentare corsi e sale pesi basta pagare un certificato sportivo e partecipare a una gara

Tanti ne parlano, pochi lo fanno apertamente. A raccontarlo è, però, la giornalista Virginia Dalla Sala, in un suo articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano. Esisterebbe, quindi, questo metodo per "aggirare" ostacoli e divieti della zona rossa per andare in palestra ad allenarsi. Per scrivere l'articolo, il quotidiano ha spiegato di aver contattato dieci diversi palestre partendo dagli annunci su Facebook e in chat. E la conversazione si è svolta così: “Ciao! Mi hanno mandato il tuo post sulla riapertura della sala attrezzi. È possibile iscriversi?”; “Ciao! sì, ma bisogna consegnare certificato agonistico pesistica”.

La palestra chiede di fare l'iscrizione di 29 euro l'anno che servirà insieme al certificato per avere il nulla osta. Poi bisognerà pagare la mensilità di 39 euro. "Lo possono fare tutti, basta andare dal medico sportivo e pagare". E questo perché la struttura sportiva è affiliata a una Federazione riconosciuta che farà risultare l’iscrizione a una gara riconosciuta di “preminente interesse nazionale” che, però, poi si può anche evitare di disputare. 

“Si accede normalmente o con ingressi contingentati?”, chiediamo. “Normalmente. La palestra è grande, poi se la clientela agonistica aumenta faremo ingresso contingentato”. I messaggi e le risposte sono le stesse per qualsiasi altro caso. Basket, karate. Addirittura pilates. 

Quanto raccontato è possibile perché le recenti norme prevedono che le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospesi, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti come di rilevanza nazionale con apposito provvedimento. 

Negli ultimi mesi il riconoscimento da parte del Coni è stato massiccio. A novembre sono state riconosciute tali tutte le competizioni e gli eventi del Csi, il Centro Sportivo Italiano, mentre le federazioni inviano continue richieste per far riconoscere come tali i campionati delle varie serie. Per la Fip, la federazione di pallacanestro, ad esempio sono stati riconosciuti tutti i tornei senior e quelli giovanili. Si svolgeranno anche le “Yoghiadi” e riprenderà anche il campionato di Eccellenza.

“Un certificato medico per attività agonistica, a Roma prima del lockdown, costava circa 50 euro sotto i 40 anni e 80 sopra i 40 anni. Oggi ti rilasciano un certificato per attività agonistica anche a 25 euro, non ho mai visto in 30 anni di attività tante competizioni di interesse nazionale e tanti agonisti allo sbaraglio”.

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