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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Servizi / Ala

Ti ascolto: il progetto che tende la mano a chi è in difficoltà

Un progetto per chi è solo, chi è anziano, è disabile oppure non ha aiuti. Con il 2022 il Comune di Ala ha attivato dei progetti speciali, inediti, studiati per venire incontro a disagi diversi e per far sentire meno sole le persone in difficoltà o che non possono contare su reti familiari o amicali di supporto

È partito, operativamente, il 10 gennaio il progetto “Ti ascolto”, attivato nell'ambito dei lavori socialmente utili ad Ala. Si rivolge alle persone sole con più di 70 anni o con disabilità. Un'operatrice, individuata apposta, è a disposizione 25 ore a settimana, come indicato nel titolo del progetto, per ascoltare e per aiutare. E anche per attivare delle forme di aiuto, che si aggiungono a quelle già attive gestite dalla Comunità della Vallagarina.

Le forme di aiuto attivabili potranno essere delle forme di accompagnamento per fare commissioni o a visite mediche raggiungibili a piedi vicino all'abitazione del richiedente; aiuto nel fare pratiche o espletare incombenze burocratiche; consegnare a domicilio spesa o medicine; consegnare o riportare in biblioteca dei libri; aiuto se c'è da spostarsi con la carrozzina; compagnia o mantenimento delle relazioni con la comunità. L'operatrice incaricata avrà presto un numero, per le richieste o per informazioni ci si può rivolgere allo sportello al cittadino “pArLA” (in piazza San Giovanni, 0464 678790/1/2/3 o servizialcittadino@comune.ala.tn.it). Per il momento il progetto durerà fino a fine maggio.

A volere questo progetto è stata Francesca Aprone, assessora alle politiche sociali. “Questo servizio - afferma - è una novità per il Comune di Ala. È stato voluto per sottolineare che è stata recepita la necessità per le persone più fragili, anziani e diversamente abili, di avere più punti di riferimento possibili, essendo già fin troppo provati dalla pandemia che ha reso i rapporti umani più distanti e la solitudine un problema sempre maggiore. L'auspicio è che si rompa la barriera della timidezza e si pensi a Sandra, la nostra operatrice formata appositamente, come ad una persona amica e disponibile, umanamente vicina”.

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