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Ala, una nuova via: beni comuni per un luogo a misura di bambino

Il progetto è nato grazie al percorso di formazione promosso dalla cooperativa Gruppo 78 e da Legami Handmade“Ala in Azione”, con il quale si è creata una rete di collaborazione tra associazioni e volontari, impegnati a favore della cura e della valorizzazione di ciò che è di tutti

Via Nuova è diventata... un po' più nuova. E a misura di bambino. Mercoledì 2 giugno, sono apparse lungo la via due fioriere arricchite da disegni di bambini e una nuova panchina. Sono frutto di un progetto per i Beni Comuni attivato dalla Cooperativa Gruppo 78, assieme ai giovani delle associazioni Mindshub, Ciao Ketty e Gruppo gestione campo sportivo Santa Margherita. Resteranno lungo la via fino al 10 giugno, con l'intento di dare un messaggio chiaro: «i bambini vogliono una via a loro misura, con meno macchine».

Ala, una via a misura di bambino

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C'era un certo fermento, mercoledì in quella via. Giovani alle prese con una panchina da montare, volontari che posizionavano arredi nuovi, colori. In quei momenti stava prendendo vita un nuovo progetto attivato dal Comune attraverso il regolamento dei “Beni Comuni”, il primo volto alla rigenerazione di un luogo pubblico e di tipo complesso. Sinora i progetti per i Beni Comuni erano stati semplici e avevano riguardato interventi di cura e manutenzione. Quello proposto dalla Cooperativa Gruppo 78 attraverso il suo progetto di comunità “Legami Handmade” si intitola “In centro c'è una via nuova” e punta invece a far vivere in modo diverso via Nuova, una delle vie più importanti del centro storico, lungo la quale ci si sposta a piedi ma anche (e forse troppo) in automobile. E questo causa qualche problema a chi invece va a piedi o in bicicletta. Via Nuova, tra l'altro, è anche parte del percorso del Pedibus, cioè dei gruppi organizzati che accompagnano i bambini a piedi da casa a scuola.

Per gli ultimi dieci giorni di lezioni il Gruppo 78 e le associazioni coinvolte hanno creato delle “isole”, che dovrebbero far percepire in modo diverso la via. L'intento è convincere a rinunciare alla macchina, a farne a meno se si devono fare poche centinaia di metri per andare al bar o dal tabacchino. Mercoledì scorso sono state allestite queste “isole felici”. In piazza General Cantore e all'incrocio con via Bresciani sono stati posizionati una fioriera con un mandorlo (fornito dai vivai Tomasi) e un pannello, con i disegni dei bambini del Pedibus. Al progetto ha collaborato anche l'istituto comprensivo di Ala; gli scolari hanno rappresentato con disegni il loro modo di vivere il Pedibus e via Nuova, e lasciato dei messaggi a favore della mobilità sostenibile. All'incrocio con via Sartori, accanto al pannello, ora c'è una panchina; è stata costruita dai giovani del Gruppo Gestione campo sportivo di Santa Margherita. I tre allestimenti resteranno in via Nuova sino al 10 giugno, quindi verranno donati all'istituto comprensivo.

Il progetto, che ha visto anche il sostegno della cassa rurale Vallagarina, è nato grazie al percorso di formazione promosso dalla cooperativa Gruppo 78 e da Legami Handmade“Ala in Azione”, con il quale si è creata una rete di collaborazione tra associazioni e volontari, impegnati a favore della cura e della valorizzazione di ciò che è di tutti. Può essere un “antidoto” a certi comportamenti devianti di pochi, e che però fanno male a tutti, come certi vandalismi di cui hanno riferito le cronache recenti e che purtroppo si sono verificati anche ad Ala.

Il progetto ha visto il sostegno convinto dell'amministrazione, attraverso il regolamento dei Beni Comuni; c'è stata la collaborazione del cantiere comunale. È stato seguito dall'assessore Gianni Saiani, presente alla giornata di allestimento assieme al sindaco Claudio Soini.

«I più cordiali e sentiti ringraziamenti» ha detto Gianni Saiani al termine della realizzazione dei tre allestimenti «sono rivolti a tutti coloro che si sono spesi con particolare dedizione e altruismo per la realizzazione di questo importante progetto. Si tratta infatti del primo patto di collaborazione "complesso" a cui hanno partecipato i ragazzi della Gestione campo sportivo di santa Margherita, Gruppo 78, Mind's Hub, Ciao Ketty e liberi cittadini». 

«La panchina autocostruita così come le due piante di mandorlo, simbolo di speranza, sono state posate lungo via Nuova e rimarranno fino al 10 giugno in quanto ultimo giorno di scuola, in modo tale che bambini e volontari del Progetto Pedibus possano gioire nel vedere e osservare i Beni Comuni realizzati» prosegue Saiani. «Successivamente verranno collocati presso la scuola media poiché l'Istituto Comprensivo ha accolto con particolare piacere questo dono così particolarmente ricco di valori, insegnamenti, senso civico ed educazione. Un vero esempio molto reale e concreto di bene comune che intende tracciare una società più bella e rispettosa di tutti i beni comuni. Un insegnamento ma anche un monito nei confronti di una parte della popolazione purtroppo molto lontana da questi valori. Le persone che compiono atti vandalici o che in modo molto disinvolto sporcano intenzionalmente il territorio in cui vivono dovrebbero riflettere poiché questa riflessione proviene proprio dai più piccoli e questi bambini dovrebbero diventare modello ed esempio anche per i più grandi. Un sentito ringraziamento lo rivolgo infine anche alla Cassa Rurale Vallagarina e al Vivaio Tomasi per la compartecipazione delle spese».

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