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Coronavirus: salta l'Adunata degli Alpini

Rimandato il megaevento previsto a Rimini, nel frattempo l'Associazione Nazionale Alpini ha costruito un ospedale da campo a Bergamo

"Per gli alpini non esiste l'impossibile": questo il otto delle penne nere scolpito nella roccia sul Doss Trento. Ma questa volta fare un passo indietro è d'obbligo: l'emergenza coronavirus ha fatto saltare l'Adunata Nazionale degli Alpini prevista nella seconda settimana di maggio a Rimini.

La decisione è stata presa dal direttivo dell'Associazione Nazionale Alpini. “L’esigenza di tutelare la salute di tutti – ha sottolineato il presidente nazionale dell’Ana, Sebastiano Favero – è prioritaria. L’Adunata, che dalla fine della Seconda guerra mondiale non si è mai interrotta, è la più importante manifestazione al mondo organizzata da una Associazione d’arma, con lo spirito di amicizia e solidarietà che da sempre contraddistingue gli Alpini. Un grande messaggio di pace e fratellanza che rimane ovviamente immutato anche con uno spostamento di alcuni mesi".

“Nel frattempo – prosegue Favero – uomini e donne dell’Associazione Nazionale Alpini continueranno con immutato spirito di servizio a lavorare a sostegno degli interventi di emergenza in atto, non solo a Bergamo, dove diventerà operativo il nostro Ospedale da campo in tempi brevissimi, ma in tutto il Paese, portando ovunque il loro contributo di solidarietà e capacità, da sempre conosciuto ed apprezzato”.

Il megaevento, che come ricordato non si è mai fermato dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, è rimandato, per ora, ad ottobre con una promessa: "in autunno – conclude Favero - sarà ancora più bello ritrovarsi e, auspicabilmente, festeggiare tutti insieme la fine di questo difficilissimo momento per il nostro Paese”.

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