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Medici di base, firmato l'accordo tra Provincia, Apss e sindacati di categoria

L'assessore Segnana: "Passo avanti importante in un momento difficile"

Si continua a lavorare per risolvere il problema della carenza di medici di medicina generale sul territorio trentino. L'ultimo passo è l'accordo firmato nel pomeriggio di martedì 9 novembre tra la Provincia, l'Azienda provonciale per i servizi sanitari e i sindacati di categoria. L'obiettivo è quello di incentivare le forme associative tra i professionisti, con investimenti rivolti al personale amministrativo di supporto ai medici.

Presenti l'assessore provinciale alla salute Stefania Segnana, il direttore generale di Apss Antonio Ferro, il responsabile del servizio ospedaliero provinciale Pier Paolo Benetollo e i rappresentanti dei sindacati dei medici di medicina generale, Nicola Paoli (Cisl), Matteo Giuliani (Fimmg) e Roberto Adami (Snami).

Nell'accordo viene prevista la costituzione delle Medicine di gruppo integrate (Mgi), come forma associativa innovativa e privilegiata per l’assistenza primaria territoriale. Tale forma associativa sarà arricchita con il supporto dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari.

"Questo accordo - evidenzia l’assessore Segnana - rappresenta un passaggio particolarmente importante per il servizio alla comunità trentina". "Come sappiamo, il momento non è dei migliori - continua l’assessore -. Ma abbiamo presente quanto sia essenziale per i nostri cittadini mantenere un punto di riferimento indispensabile come il medico di medicina generale, che è la prima figura a livello sanitario con cui ci si rapporta e che è in grado di rispondere ai bisogni individuali, pensiamo ad esempio agli anziani".

"Firmare questa intesa - conclude Segnana - contribuisce a garantire una maggiore presa in carico del paziente e una maggiore presenza territoriale, a beneficio di tutta la popolazione”. L’assessore ha dunque ringraziato la categoria per la disponibilità manifestata: "Grazie per l’impegno quotidiano, questo è un segnale che diamo assieme, su un tema molto sentito". 

La nuova intesa segue di una decina di giorni il precedente accordo (siglato sempre con i sindacati di categoria) incentrato sulla continuità assistenziale.

Uno snodo importante del nuovo protocollo sono le Reti professionali locali (Rpl), previste all’interno dei distretti sanitari dal Regolamento di organizzazione dell’Apss, e che hanno un medico di medicina generale come referente. Sono proprio i medici di medicina generale appartenenti alla stessa Rpl che possono formare la Medicina di gruppo integrata, un’associazione complessa e volontaria secondo quanto delinea l’accordo. Ciascuna Mgi può avere fino a 10 medici associati e può offrire dalle 5 alle 8 ore di apertura giornaliera ai pazienti nella sede a disposizione.

L’intesa tratta inoltre gli oneri a carico di Apss per i “collaboratori di studio”, addetti al supporto amministrativo e organizzativo dei medici, oltre che per il personale sanitario.

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