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Trento, cresce la richiesta di cuccioli e cani piccoli: il Comune chiude un accordo

Il progetto sarà gestito dalla Lndc (Lega nazionale per la difesa del cane) usufruirà degli spazi della struttura comunale al solo fine di stallare cani giovani di piccola/media taglia, reclutati dalle associazioni con cui collabora, per il solo breve tempo necessario all'adozione degli stessi

Tante richieste di adottare cani a Trento, il canile, per soddisfarle, andrà a prenderli negli altri centri per soddisfare le richieste. L'idea di questo progetto, spiegano dal Comune, nasce da un'esigenza sempre più grande da parte della cittadinanza che si rivolge al canile alla ricerca di un cane da adottare. Negli ultimi mesi, tra il 2020 e il 2021, sono state tante le schede di preadozione compilate dalle persone che vogliono un cane. Le persone che si sono rivolte al canile cerca, in particolar modo, cani cuccioli o giovani, di taglia piccola o media e di facile gestione.

La mancata soddisfazione delle richieste che arrivano da diverse persone, prosegue la nota del Comune, li porta a rivolgersi altrove durante la loro ricerca e questo favorirebbe una serie di problematiche come: «l'ingresso sul territorio di cani di provenienza non determinata: in questi ultimi anni si è assistito ad un incremento di staffette, anche illegali» affermano nella nota stampa; «mancanza di un controllo sullo stato di salute degli animali: negli ultimi anni sono stati frequenti i cani portatori di leishmaniosi; e il rischio di incompatibilità tra animale e famiglia di adozione, che genera di conseguenza abbandoni, maltrattamenti o cessioni proprio al rifugio».

Il progetto sarà gestito dalla Lndc (Lega nazionale per la difesa del cane) usufruirà degli spazi della struttura comunale al solo fine di stallare cani giovani di piccola/media taglia, reclutati dalle associazioni con cui collabora, per il solo breve tempo necessario all'adozione degli stessi. Prima del trasferimento a Trento, i cani saranno visitati da un veterinario che documenterà e certificherà il loro stato di salute: la documentazione sanitaria sarà archiviata e resa disponibile al Comune di Trento su richiesta. La proprietà dei cani sarà in capo alla Lndc per passare poi direttamente alla famiglia adottante.

Il progetto, coordinato dal direttivo dell'associazione, sarà gestito interamente dai volontari della stessa, che coprirà con fondi propri le spese di trasporto, diaria giornaliera di stallo dell'animale ed eventuali cure sanitarie e vaccinazioni, accompagnate da idonea rendicontazione visibile su richiesta, non impegnando il Comune di Trento in alcuna spesa. 

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