Dpcm 18 ottobre, in arrivo le nuove misure

Il provvedimento è atteso entro stasera. Dovrebbe prevedere ingressi scaglionati a scuola, smart working al 75% nella pubblica amministrazione, chiusura dei bar alle 21 e dei ristoranti alle 23 o alle 24. Per ora saltano coprifuoco e stretta nei trasporti

Dpcm 18 ottobre, in arrivo le nuove misure

Il nuovo Dpcm previsto per oggi 18 ottobre dovrebbe prevedere la chiusura dei bar e dei locali ale 21 e dei ristoranti alle ore 23 o alle 24. Nella serata di ieri, il premier ha avuto una riunione fiume con i capidelegazione della maggioranza su quanto dovrà prevedere il nuovo decreto. Ma sugli orari, confermano fonti di governo, si tratta di ipotesi, nessuna decisione è stata ancora presa. E il presidente del Consiglio Giuseppe Conte frena. 

Nella notte tra sabato 17 e domenica 18 ottobre, durante il consiglio dei ministri che ha approvato il disegno di legge recante il Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e il bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023 e la proroga delle cartelle esattoriali al 31 dicembre 2020, si è discusso delle nuove misure dell'emergenza coronavirus mentre il bollettino della Protezione Civile di ieri riportava quasi undicimila casi e 47 morti. Ma le misure anti contagio da Covid-19 che entreranno nel nuovo Dpcm non sono ancora state definite nel dettaglio. Prima servirà un altro confronto con gli enti locali e una discussione finale nel Governo: per questo si immagina il varo per domenica 18 ottobre. 

Al termine di una discussione che fonti di maggioranza definiscono "assai tesa", manca ancora una sintesi su diversi aspetti, per i quali decisivo sarà il confronto con gli enti locali: dallo stop a fiere e congressi, all'ipotesi di vietare di consumare alcolici in piedi fuori dai locali dalle 18. La nuova stretta dovrebbe puntare, come suggerito anche dal Cts, su una serie di misure come:

lo smart working al 75% nella pubblica amministrazione;
lo scaglionamento degli orari delle scuole superiori, con l'ipotesi di ingresso alle 11 e una quota di didattica a distanza per alleggerire i trasporti (ma non si esclude una riduzione della capienza massima degli autobus).
lo stop agli sport di contatto dilettantistici e un'ipotetica chiusura di palestre e piscine.

Si punta, inoltre, su una spinta al tracciamento dei contagi, sollecitata dagli esperti. Continua a dividere il pacchetto delle misure anti movida e una possibile forma di "coprifuoco". Al termine del vertice serale a Palazzo Chigi il punto di caduta sembra essere la chiusura di bar e pub alle 21, ristoranti alle 24, per non pesare su un settore già in grande sofferenza. Ma dal governo invitano alla cautela nelle indiscrezioni: c'è chi continua a spingere per misure ancora più dure, soprattutto nel weekend. E chi, come Italia Viva, è contro le nuove chiusure e tiene alta la guardia: nonostante la smentita di diverse fonti di governo, i renziani non escludono che fino all'ultimo possa tornare sul tavolo l'ipotesi di uno stop a parrucchieri e centri estetici. 

La curva del virus cambia da Regione a Regione. Il limite di vendita degli alcolici da asporto alle 18 (pochi giorni fa era stato fissato alle 21). Dopo, si potrebbe solo servire al tavolo. È la proposta di Franceschini, forse la misura più drastica per colpire la movida.

C’è sempre la mano di Conte, invece, dietro la scelta di non bloccare parrucchieri e centri estetici. Il premier ritiene che chiudere queste attività darebbe il senso di un’emergenza che richiama il primo lockdown.

Il premier non riteneva così urgente varare nuove regole, avrebbe preferito aspettare e monitorare la curva epidemiologica. Anche perché, come ha spiegato ai ministri, «la gente è stanca ed esasperata e c’è il rischio di disordini sociali».

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Ma il Pd ha scelto una linea interventista, il capo delegazione Dario Franceschini ha cominciato a incalzare e il resto lo ha fatto Roberto Speranza, che guarda ai 33 mila casi della Francia e preme per rallentare i motori del Paese: «Dobbiamo accelerare per evitare di arrivare ai quei drammatici numeri».

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