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Grande Guerra, si festeggia l'Armistizio, gli Alpini: "4 novembre torni ad essere festa nazionale"

In Trentino si chiudono quattro anni di iniziative dedicate alla memoria della Grande Guerra, l'ANA scrive al Presidente della Repubblica perchè ripristini il 4 novembre come festa nazionale

Si chiuderanno con le note della "tromba dell'Armistizio" lle celebrazioni del centenario della Grande Guerra in Trentino, ma la data fatidica del 4 novembre potrebbe diventare un appuntamento annuale. Anzi ritornare ad esserlo, visto che la  fine della Prima Guerra Mondiale fu festività  nazionale fino al 1976.

A Serravalle all'Adige lunedì 29 ottobre sarà suonata la resa con la tromba dell'Armistizio, lo strumento originale usato nel 1918, custodito al Museo della Guerra di Rovereto. L'Armistizio fu firmato sei giorni dopo, il 4 novembre appunto, all'indomani dell'ingresso a Trento che oggi dà ancora il nome alla via che si diparte dal Ponte dei Cavalleggeri: Corso Tre Novembre.

La data segnerà la fine di quattro anni di iniziative dedicate alla Grande Guerra in Trentino: ripristino delle trincee e dei forti, visite guidate, mostre, concerti e, in un certo senso, la grande Adunata alpina di maggio 2018. La festa del 4 novembre però potrebbe tornare ad essere festa  nazionale.

A chiederlo è l'ANA, il cui presidente nazionale Sebastiano Favero, ha scritto al  Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "I nostri Padri già dal 1919 istituirono, nella giornata del 4 novembre, la Festa delle Forze Armate e dell’Unità d’Italia, unendo in questo modo, indissolubilmente, il sacrificio di così tanti uomini in armi e la riunificazione della nostra Nazione. Questa giornata fu decretata Sacra e festiva per consentire a tutti di recarsi nei luoghi della memoria e tributare un doveroso e riconoscente omaggio a tutti i Caduti, là dove anche le più alte cariche dello Stato si sono sempre recate in muto pellegrinaggio e raccoglimento.

Poi, nel 1976, un improvvido provvedimento legislativo relegò questo giorno della memoria a celebrazione di second’ordine, aggregandolo alla prima domenica di novembre.
Signor Presidente, a nome degli oltre 350.000 Soci ed Amici dell’Associazione Nazionale Alpini, La prego di farsi promotore nel ripristino della festività nella giornata del 4 novembre, ridando la legittima autorevolezza ad una data che rappresenta il sacrificio di tanti italiani in armi, ieri come oggi, e richiama a tutti gli Italiani l’identità in una Patria ed ai suoi valori".

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