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Mamma orsa con una zampa amputata cresce il suo cucciolo, l'appello: "Lasciatela in pace"

 

Mamma orsa ha una zampa amputata. Ma nonostante questa grave menomazione sta allevando il suo piccolo. È quanto si vede nel video pubblicato dalla pagina Facebook 'Convivere con l'orso sulle Alpi', che lancia un appello a tutti chiedendo di lasciare in pace l'animale: "Un disturbo provocato da curiosi è l’ultima cosa della quale ha bisogno in questa situazione già molto critica".

L'animale, censito come F20, è stato ripreso nella zona del Brenta da Renato Rizzoli attraverso il digiscoping (la tecnica che permette di realizzare filmati a grande distanza utilizzando una videocamera e un cannocchiale). Le immagini mostrano l'orsa muoversi zoppicando, a causa di una menomazione alla zampa sinistra, mentre il suo cucciolo la segue a pochi metri di distanza.

Anche il sito Grandi Carnivori in Trentino cita l'avvistamento dell'orsa F20, accompagnata dal cucciolo. "Gli avvistamenti - si legge su grandicarnivori.provincia.tn.it - hanno permesso di constatare che l’orsa ha una menomazione all’arto posteriore sinistro, che risulta amputato poco sotto il ginocchio; casi analoghi noti anche su altre specie fanno ritenere che l’animale abbia comunque buone probabilità di sopravvivere nel medio-lungo periodo".

L'appello per F20

La pagina Facebook 'Convivere con l'orso sulle Alpi' ha condiviso il video di Rizzoli lanciando un preciso appello: "Se amate gli orsi e tifate per quest’orsa come noi, non andate a cercarla, non cercate di fotografarla da vicino, non attiratela e non date cibo, ma, se la avvistate, chiamate subito il personale forestale".

"Non è una prerogativa della nostra pagina indagare e quantomeno accertare e giudicare cause ed eventuali responsabili che hanno ridotto un animale nelle condizioni ben visibili nel filmato - si legge sulla pagina social -, ma sulle quali, ovviamente, speriamo venga fatto tutto il possibile, da chi ne ha l’autorità, per capire cosa sia successo. La nostra attenzione ora si rivolge alla tutela di questa orsa e del suo cucciolo".

"La sua menomazione - continuano gli amministratori di 'Convivere con l'orso sulle Alpi' - può pregiudicare la sua sopravvivenza e quella del suo cucciolo che nonostante tutto è riuscita ad allevare fino ad oggi. Ecco allora l’appello che rivolgiamo a chi segue da sempre le altalenanti vicende dell’orso in Trentino e ancora di più a chi ne vede un filmato per la prima volta o legge saltuariamente le notizie sulla sorte dei nostri plantigradi: lasciate in pace quest’orsa!".




 

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