Trentini medagliati al XVII Campionato Italiano CSI di Grosseto

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

A Grosseto in mille ai campionati di atletica

Nello scorso fine settimana, lo Stadio "Carlo Zecchini" di Gosseto, ha ospitato il XVII Campionato Nazionale del Centro Sportivo Italiano, di atletica.

Le dimensioni della manifestazione, che ha riportato in Toscana, dopo aver ospitato in primavera le finali 2014 a Montecatini Terme, una finale nazionale del Csi, sono effettivamente di grande rilievo. Oltre mille sono stati gli atleti iscritti, distribuiti equamente per sesso (592 maschi 493 femmine) in rappresentanza di ottantotto società sportive, ventisei comitati provinciali, portabandiera di undici diverse regioni italiane.

La Lombardia con 323 atleti, il Veneto, con 316 e il Trentino con 191 finalisti al via hanno occupato il podio del maggior numero di iscritti al meeting.

Nello spirito del modello educativo del Csi, 70 anni di vita spesi a educare i giovani attraverso lo sport, il presidente nazionale Massimo Achini, ha augurato a tutti gli aspiranti ai titoli nazionali, un'esperienza umana ricca e formativa al di là dei risultati: «Sono davvero felice che il Gp del Csi si svolga a pochi giorni di distanza dalla rassegna continentale. Grosseto sarà la nostra Zurigo; con una finale nazionale che impegna oltre un migliaio di atleti, sentiamo di dare un contributo importante all'atletica italiana. Vorrei inoltre ringraziare il presidente della Fidal, Alfio Giomi, che da sempre c'è vicino e ci incoraggia».

Sono state ottantotto le società partecipanti, con presenze di prestigio, come il Ravello Milano (che ha partecipato con 61 atleti), la Polisportiva Dueville Vicenza, l'Atletica Cassano d'Adda, l'Albatese, la Polisportiva Bellano e il Csi Tezze sul Brenta. Un anno fa fu il Veneto a rastrellare dal tartan bellunese più medaglie, seguito dalla Lombardia e dal Trentino. Quest'anno dopo gli Europei, c'è profumo di record in tante gare e discipline targate Csi.

Il meeting nazionale del Csi, ha visto gareggiare una ventina di atleti con disabilità intellettivo relazionali o fisico sensoriali.

Si sono misurate anche quest'anno in corsia al fianco delle guide o dei colleghi normodotati.

E la nostra provincia come sempre accade negli appuntamenti che contano, ha fatto incetta di risultati, record, e medaglie.

Nel medagliere finale il Villazzano, ha ottenuto un brillante sesto posto in virtù di otto medalie d'oro, nove d'argento e sette di bronzo, per un totale di ventiquattro medaglie.

Da segnalare il diciassettesimo posto dell'USAM Baitona, che ha conquistato cinque medaglie del metallo più pesante una d'argento e tre di bronzo.

Altro bel risultato da rilevare, è stato il secondo posto del Villazzano, che nella classifica generale di Società, ha ottenuto 1542 punti, posizionandosi dietro a un vero e proprio colosso dell'Atletica Nazionale, qual è l'Atletica Ravello.

Ai piedi del podio, l'Atletica Rotaliana, che ha ottenuto 1342 punti, un ottimo risultato per la formazione della piana Rotaliana, che pur non vincendo medaglie d'oro, ha ottenuto sette medaglie, tre d'argento e quattro di bronzo, e tanti piazzamenti di rilievo.

Tra i record battuti da segnalare quello realizzato dal portacolori del Villazzano Lorenzo Paissan, che negli 80 metri cadetti, ha ottenuto il ragguardevole tempo di 9,23.

Della trasferta in terra toscana, ne abbiamo parlato con il Presidente del CSI trentino Ezio Zappini presente in prima persona alla rassegna nazionale:

Presidente come reputa l'esperienza della nostra rappresentativa?

Sono convinto che le oltre duecento persone tra atleti e dirigenti presenti a Grosseto abbiano vissuto quattro giorni di vero spirito CSI: uno sport fatto di agonismo e tecnica, di partecipazione, di conoscenza e di apprezzamento vista la presenza di etnie e abilità diverse e di atleti giovani e meno giovani. Le parole del Vescovo di Grosseto e di don Alessio Albertini, consulente ecclesiastico nazionale nonché gli apprezzamenti particolarmente positivi e invitanti sul nostro modo di fare sport da parte del Presidente Nazionale della FIDAL, Alfio Giomi, hanno rappresentato poi degli alti momenti formativi e di riflessione.

Il nostro trentino si conferma una realtà solida nel panorama nazionale, cosa manca per essere al vertice rispetto ad altre realtà?

L'Atletica del CSI Trentino è stata uno dei fattori primari per lo sviluppo dei Campionati Nazionali CSI. Nei primi anni, il medagliere e i numeri erano sempre a nostro favore. Ora ci dobbiamo confrontare con grandi realtà come la Lombardia e il Veneto ma siamo sempre lì è il secondo posto dell'U.S. Villazzano nella classifica generale, lo dimostra. Se poi dovessimo considerare solo il settore giovanile, quello che a noi sta più a cuore, le soddisfazioni sarebbero ancora maggiori.

Ci può raccontare l'atmosfera che si vive in una kermesse come un Campionato Italiano?

Personalmente ho vissuto anche tanti campionati federali ma quelli del CSI sono diversi perchè alla dimensione sportiva si associa quella di vivere insieme in amicizia e in festa. Il tifo non è poi solo individuale o egoistico ma si allarga anche all'amico da poco conosciuto e principalmente a chi chiude il gruppo, agli ultimi, a chi è in difficoltà. La concentrazione dei più forti si fonde con la voglia di divertirsi facendo sport di un loro compagno meno dotato, di genitore o di un allenatore.

Secondo Lei, quanti di questi atleti trentini, hanno la possibilità di assurgere alle cronache nazionali come uomini e campioni nello sport?

Noi cerchiamo di fare sport per costruire Uomini però il CSI Trentino ha prodotto anche Campioni, pensiamo a Francesco Moser, a Franco Nones. Sono sicuramente pochi i campioni trentini di atletica che non abbiano mosso i primi passi nel CSI.

Lasciamo che il tempo modelli il lavoro di tanti dirigenti e allenatori che cercano di portare a maturazione umana e sportiva il maggior numero di giovani e allora non saranno certo pochi chi emergerà sia a livello sociale sia sportivo.

Uscendo dal contesto dei campionati Italiani di Atletica, ci vuole dire cosa bolle in pentola in questo mese di settembre a livello provinciale?

L'Atletica rappresenta la disciplina sportiva di maggior spessore tra quelle organizzate dal CSI trentino. Si parte dai primi di novembre e si termina agli ultimi di ottobre dell'anno successivo. Tra gli appuntamenti di settembre spicca il Campionato Provinciale di corsa in montagna a staffetta che si svolgerà a Civezzano domenica 21 settembre. Da non dimenticare che a fine mese, sabato 27 e domenica 28, a Imer e a Sovramonte verrà da noi organizzato il 1. Campionato Nazionale CSI di Orienteering.

Per quanto riguarda il VOLLEY CSI sono in corso le iscrizioni ai Campionati "Amavolley" (pallavolo mista), "Open" femminile e maschile, U. 16 femm., U.14 femm e maschile e U. 12 femminile.

Nuoto, tennis tavolo, Judo e Karatè, Ginnastica artistica e ritmica, stanno predisponendo i programmi provinciali che porteranno poi alle finali nazionali del prossimo anno.

Maggiori informazioni si possono comunque trovare sul nostro sito internet WWW.CSITRENTO.IT.

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