“Ad essere sincero c’è un po’ di amarezza per quanto riguarda il nostro mercato sino a questo punto. Considerando che abbiamo vinto matematicamente il campionato d’Eccellenza ad aprile potevamo raggiungere alcuni obiettivi prima ma non è stata solo nostra responsabilità”.
Roberto Cortese, allenatore della Fersina neo promossa in serie D, fa il punto della situazione in casa giallonera. “A me piace giocare in attacco ma un portiere ovviamente mi serve- sorride il tecnico. Dobbiamo poi completare il pacchetto arretrato con un difensore centrale possibilmente di grande esperienza e poi due giovani esterni, se anche questi non fossero al proprio esordio in quinta serie sarei più contento”.
Intanto il primo colpo il presidente Peghini l’ha messo in cascina e si tratta dell’ormai ex capitano del Trento, Andrea Pancheri: “Un bel colpo, non c’è che dire - riprende l’allenatore della realtà perginese -. Non possiamo però pensare che il solo Pancheri possa garantirci una salvezza tranquilla, ovviamente non puntiamo a nient’altro ed anzi, già riuscire a mantenere la categoria per noi sarebbe un traguardo fantastico”. Sono diversi i calciatori che parevano ad un passo dalla Fersina salvo poi accasarsi in altre realtà (su tutti basti pensare al caso del difensore Calzolaio che ha scelto i gialloblù dopo aver dato la propria disponibilità proprio a Peghini e Cortese).
“Devo dire che non mi stupisco più di nulla però certi atteggiamenti devono far riflettere. Non è possibile “dare” la propria parola salvo poi fare retromarcia in meno di dodici ore, non sto parlando di calcio ma di vita, non chiediamo nulla ma almeno una telefonata o un messaggio per avvisare che accetterai un’altra proposta, questo mi sembra il minimo. C’è poi un altro aspetto da considerare: noi ci alleneremo la sera, e credetemi mi sarebbe piaciuto moltissimo poterlo fare il pomeriggio ma le esigenze della società sono altre, ebbene diversi ragazzi a parità di offerta hanno scelto piazze dove dovranno andare al campo alle 15 praticamente tutti i giorni. Secondo me è sbagliato non tanto dal punto di vista calcistico ma per il loro futuro. Siamo in serie D e difficilmente la stragrande maggioranza dei calciatori arriveranno in chissà quale categoria. Allo stesso tempo non riusciranno certamente a guadagnare cifre così importanti per sistemare il loro futuro. E allora la mia domanda è molto semplice: perché non allenarti la sera e cercarti un lavoro o frequentare un corso di studi durante il giorno? Quando la categoria e l’offerta economica sono uguali io a mio figlio consiglierei con tutto il cuore ciò che vi ho appena detto”.
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