Daniel Marcellusi vince la 45esima Coppa d'oro

Tredicesima vittoria stagionale per l'atleta romano, che ha preceduto in volata il marchigiano Filippo Rocchetti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

 

BORGO VALSUGANA - Dopo 21 anni la maglia tricolore torna a vincere la Coppa d'Oro. Nel 1991 fu il siciliano Giuseppe Palumbo a vincere a Borgo Valsugana, domenica 9 settembre 2012 è stata la volta del romano Daniel Marcellusi, che ha vinto una volata a sei chiudendo la classica valsuganotta in 2 ore 1 minuto e 42 secondi alla media di 40,033 Kmh.

Da tradizione nella Coppa d'Oro vengono premiati i direttori sportivi, sul podio di Borgo sono andati quindi Iorio Nunziata, Ferdinando Rocchetti e Luigi Bellini.

Una gara che fino al secondo passaggio a Telve è stata caratterizzata da una fuga a 4: Nicola Conci (Unione ciclistica Valle di Cembra), Gianluca Foscarin (Sprint Vidor), Stefano Staltari (Ucab Biella), Jan Petelin (Sacilese). Un'azione partita su iniziativa di Conci sulla salita di Tenna. Il vantaggio dei 4 ha superato il minuto al primo attraversamento di Borgo Valsugana. Al km 60 è l'uscita del gruppo di Radion Kopshti (Monte Pisano), poco prima del Gpm di Telve, a dare il segnale che la gara stava entrando nel vivo. Conci fa incetta di passaggi (Gpm di Tenna e Telve, traguardo volante a Borgo), ma al km 75, durante la seconda ascesa verso Telve la fuga viene raggiunta.

Al secondo passaggio di Telve Gabriele Giannelli (Romagnano) precede Marcellusi e Rocchetti, con i quali lancia in discesa verso Borgo. Al triangolo dell'ultimo km si accodano Gianmarco Begnoni (Aspiratori Otelli), Michele Dalla Betta (Sprint Vidor) e Alessandro Fedeli (Ausonia Pescantina). Marcellusi in rimonta batte allo sprint Rocchetti, dopo aver tagliato il traguardo rende merito a Giannelli: «ho faticato parecchio a stare alla sua ruota in salita. È la prima vittoria dopo il campionato italiano, ho trovato un percorso simile a quello di Pieve di Soligo. Con la differenza che qui i partenti sono il doppio, ci sono maggiori difficoltà, in tanti vogliono rimanere davanti».

Rocchetti riconosce di «essere andato meglio sulla seconda salita rispetto alla prima, Marcellusi è stato più veloce, va bene così». Sincero Begnoni, che ammette di «non avere dato nemmeno un cambio in pianura, perchè sapevo di essere meno forte di loro in salita. Sono riuscito a rientrare all'ultimo km, poi in volata quello che avevo l'ho dato».

Combattività pura quella di Nicola Conci, che ha avuto la "pazza idea" di provare a partire a Tenna.

«Era più rabbia che altro, perchè siamo partiti a tutta, mi è saltata la catena e sono caduto. Ho recuperato posizioni, ho visto che a Tenna stavo bene». Cosa è mancato per non arrivare in fondo? «C'era Staltari che non tirava tanto, poi Petelin perdeva un po' in salita, abbiamo pagato la fatica». Conci ha davanti ancora un anno da allievo. Suggerimenti raccolti per il prossimo anno? «Vedrò di stare più attento alla partenza, di non farmi saltare la catena».

Alle 10.30, dopo la sfilata per le vie di Borgo Valsugana, una sorta di "cerimonia di apertura" con le associazioni locali, sono partiti in 358, chiudendo in 171 dopo 81,2 km. Classifica generale, foto ed altre informazioni sono disponibili sul sito www.coppadoro.it, la cronaca in tempo reale della corsa su www.italiaciclismo.net, le immagini delle fasi salienti su www.pianetagiovani.tv.

 

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