martedì, 21 maggio

Calcioscommesse: sanzionati i calciatori trentini Ferrari e Stefani

Nessuno sconto rispetto alla pena richiesta due settimane fa dal procuratore sportivo Stefano Palazzi e così Ferrari è stato squalificato per tre anni mentre Stefani addirittura per quattro. Ora resta un solo l'appello

Stefano Frigo18 giugno 2012
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La Commissione disciplinare nazionale, presieduta da Sergio Artico, in merito al processo di primo grado sul calcio scommesse ha emesso, nella giornata di ieri, una serie di sanzioni nei confronti di 21 società e 52 tesserati, disponendo invece il proscioglimento nei confronti di 4 tesserati. E non si può certo dire che per i due giocatori trentini coinvolti, Nicola Ferrari attualmente in forza all’Hellas Verona mentre ai tempi dei fatti vestiva la maglia dell’Albino Leffe, e Mirko Stefani, ora a Reggio Emilia nel recente passato a Monza, sia andata bene. Anzi. 

Nessuno sconto rispetto alla pena richiesta due settimane fa dal procuratore sportivo Stefano Palazzi e così Ferrari è stato squalificato per tre anni mentre Stefani addirittura per quattro. Ora resta un solo grado d’appello per i due giocatori in questione, la sentenza finale dovrebbe arrivare entro e non oltre la fine di giugno, ma è chiaro che il fatto che Artico abbai completamente accolto la richiesta di Palazzi non fa certo presagire grossi sconti. Nel caso in cui dovessero essere confermate le condanne per i due atleti si tratterebbe della fine della propria carriera visto e considerato che entrambi hanno 30 anni. Ricordiamo che Ferrari è accusato in merito ad una partita del dicembre 2008 in serie B tra Rimini e Albinolfeffe.
 
L’attaccante ai tempi militatava proprio tra le fila dei lombardi e gli è stata contestata la violazione dell’articolo 7, commi 1,2 e 5 del Codice di Giustizia Sportiva, per avere prima della gara, con altri tesserati, posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della partita, prendendo contatti ed accordi diretti allo scopo sopra indicato. Mirko Stefani è nei guai per due match andati in scena quando militava nelle file del Monza in C 1. Per la precisione: Cremonese-Monza del 27 ottobre 2010 e Pisa- Monza dell’otto dicembre dello stesso anno. Per quanto riguarda la sfida con i grigiorossi, vinta dai brianzoli 3-2, Palazzi ha deferito Stefani (insieme a Gervasoni e Paoloni, per intendersi i due “protagonisti” assoluti della vicenda calcio scommesse) per violazione dell’articolo 7 del codice di giustizia per aver “posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento della gara in funzione della realizzazione di un over con sconfitta della propria squadra. L’over, nel mondo delle scommesse, è quando vengono segnati più di 2 gol e mezzo, quindi 3, in una partita. 

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3 Commenti

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  • Avatar di Nico

    Nico sicuramente ai giovani va dato il buon esempio...però non penso sia giusto generalizzare e non far differenza tra chi è veramente colpevole e chi non lo è...altrimenti ai giovani chi lo spiega che la giustizia esiste? qua sembra che alla fine va meglio a chi è più furbo e gli onesti pagano anche per lui...ce ne sono cose da sistemare!! a me sta giustizia sportiva che crede solo a un falso pentito proprio non va giù!

    il 20 giugno del 2012
  • Avatar di zara nello

    zara nello colpevoli o non il mondo del calcio fa sempre più schifo, forse sarei daccordo di azzerare tutto e ricominciare dal basso e spiegare ai giovani che lo sport è molto altro!!!

    il 19 giugno del 2012
  • Avatar di Nico

    Nico Non so quanto sia ben informata la gente che legge questi articoli...Nessuno dice, ad esempio, che Stefani non ha mai giocato per il Monza, nè che non ha disputato nessuna delle due partite in questione...se questa è giustizia...se le parole di Gervasoni (che se l'è cavata con soli 20 mesi, dopo tutto quello che ha fatto!...una vergogna...) possono dettare legge e valgon di più della difesa di chi non ha fatto nulla ma non ha le prove per dimostrarlo...se è giustizia incolpare senza prove in mano....Ecco, mi sembrava solo giusto spezzare anche una lancia a favore di tutti quelli, e sono tanti, che son stati tirati in mezzo senza nessuna possibilità di difesa!

    il 19 giugno del 2012