“Posso assicurarvi che oggi formalizzeremo una cosa sulla quale siamo già d’accordo da moltissimo tempo. Ci sarà insomma la firma tra me e Belfanti così il Trento sarà dell’uomo d’affari mantovano anche nella forma, visto che nella sostanza è così dallo scorso dicembre”. Alla base di questo tira- molla motivi più che altro burocratici - almeno questa è la motivazione ripetuta allo sfinimento dai diretti interessati- così come conferma proprio il “quasi” ex patron della società di via San Severino, Marco Fattinger:
C’è ancora un po’ d’incertezza su quante quote degli aquilotti lo stesso ex presidente sarà disposto a cedere: “Quello che conta è il passaggio del 50 percento più uno, poi su tutto il resto si potrà anche discutere. Non nego- continua Fattinger- che mi piacerebbe rimanere all’interno della società, nel passato ho sicuramente commesso degli errori di gestione, magari anche gravi, ma per il Trento ho speso davvero un sacco di soldi e la passione è rimasta tanta”. La conferma dell’ufficialità del passaggio di consegne arriva anche dalla voce di Belfanti: “E’ vero, oggi ci troveremo per mettere nero su bianco ciò che stiamo ripetendo da diversi mesi. Mi rendo conto che questa “tiritera” non sia stato il massimo dal punto di vista dell’immagine che abbiamo trasmesso all’esterno, però c’era da fare i conti con tutta una serie di paletti di carattere burocratico- amministrativo che non potevano essere ignorati. Credo sia stato meglio aver atteso che i tempi fossero maturi piuttosto che vedersi mettere i bastoni tra le ruote da uno dei tanti personaggi che ruotano attorno al Trento ma che alla società non vogliono affatto bene”.
A proposito di questi “personaggi” Belfanti vorrebbe dire di più ma preferisce mantenere il riserbo: “Vi basti sapere che un minuto dopo il triplice fischio finale della partita contro il Vallesturla che ha decretato la nostra promozione matematica in serie D ci sono stati soggetti che sono andati da Fattinger a chiedere una valutazione del 55 percento della società e la disponibilità a cedere il pacchetto. Peccato per loro che un minuto più tardi sono venuto a conoscenza della situazione e soprattutto, ripeto peccato per loro, tra me e l’ormai ex proprietario degli aquilotti c’è un rapporto basato sulla massima sincerità e trasparenza. Per quanto concerne la quantità delle quote che andrò ad acquisire si tratterà della maggioranza quasi assoluta”.
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