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Calcioscommesse, la scure di Palazzi su due giocatori trentini

Il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiesto tre anni di squalifica per Nicola Ferrari (Verona) e quattro per Mirko Stefani (Reggiana). La sentenza, quindi la decisione, dovrebbe arrivare tra lunedì e martedì

Redazione 1 giugno 2012

Due richieste che, qualora venissero accolte, decreterebbero la fine anticipata delle carriere dei giocatori professionisti trentini Nicola Ferrari, attualmente in forza al Verona, e Mirko Stefani, della Reggiana. Il procuratore federale Stefano Palazzi ha chiesto ieri per il primo tre anni di squalifica, per il secondo addirittura quattro. La sentenza dovrebbe arrivare tra lunedì e martedì. Ricordiamo che Ferrari e Stefani sono entrambi coinvolti nello scandalo che sta letteralmente distruggendo quel poco di credibilità che il calcio italiano era riuscito a riguadagnarsi dopo il caso “Calciopoli” del 2006, ovvero “Scommessopoli”. 

Entrambi fanno parte di quel gruppo di giocatori che non ha ammesso le proprie presunte responsabilità (eventuali s’intende) e quindi non hanno potuto beneficiare dei fortissimi sconti di pena che sono stati applicati dallo stesso Palazzi ad altri soggetti - rei confessi - giovedì. Per la cronaca proprio la lieve entità delle suddette pene ha fatto andare su tutte le furie il numero della Figc, Giancarlo Abete, che parrebbe intenzionato a far scattare il potere di impugnazione per l’appunto in capo solo al presidente federale. Insomma Figc contro Figc, tanto per farsi mancare nulla in un momento in cui il tecnico degli azzurri Cesare Prandelli ha anche ipotizzato una mancata partecipazione della nazionale agli Europei in programma tra meno di una settimana in Polonia-Ucraina, nel caso in cui potesse servire “al bene del calcio”.
 
Tornando a Ferrari e a Stefani, il primo è accusato in merito ad una partita del dicembre 2008 in serie B tra Rimini e Albinolfeffe (per la cronaca Palazzi ha richiesto la bellezza di 27 punti di penalizzazione per i bergamaschi ndr). L’attaccante ai tempi militata proprio tra le fila dei lombardi e gli è stata contestata la violazione dell’articolo 7, commi 1,2 e 5 del Codice di Giustizia Sportiva, per avere prima della gara, con altri tesserati, posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della partita, prendendo contatti ed accordi diretti allo scopo sopra indicato. Mirko Stefani è nei guai per due match andati in scena quando militava nelle file del Monza in C 1. Per la precisione: Cremonese-Monza del 27 ottobre 2010 e Pisa- Monza dell’otto dicembre dello stesso anno. Per quanto riguarda la sfida con i grigiorossi, vinta dai brianzoli 3-2, Palazzi ha deferito Stefani (insieme a Gervasoni e Paoloni, per intendersi i due “protagonisti” assoluti della vicenda calcio scommesse) per violazione dell’articolo 7 del codice di giustizia per aver “posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento della gara in funzione della realizzazione di un over con sconfitta della propria squadra. L’over, nel mondo delle scommesse, è quando vengono segnati più di 2 gol e mezzo, quindi 3, in una partita. 

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