Bike night, la bellezza dell'arrivo a Riva del Garda e il successo delle tappe 2019

Bike Night, un’estate a vivere la bici di notte: 3500 presenze per il tour sulle più belle ciclovie d’Italia, il bilancio del 2019

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Le notti d’estate sono fatte per pedalare, eanche quest’anno l’ha confermato:il tour estivo delle Bike Night ha portato oltre 3500 persone in viaggio di notte. Le pedalate notturne di Witoor hanno coinvolto ciclisti di ogni età e genere, dai più allenati a chi si affacciava per la prima volta sulla distanzadi 100km: una festa della bici, che ha illuminato le notti lungo le cicloviepiù belle d’Italia. Iniziato con la Ferrara-Mare lo scorso 15 giugno, il tour è proseguito a Milano, Assisi, Udine, Bolzano, e l’ultima tappa a Verona il 21settembre, coinvolgendo Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Umbria, FriuliVenezia-Giulia, Südtirol, Veneto e Trentino. Bike Night è l’unico evento a due ruote che mescola pubblici diversi, per chi vuole pedalare a qualsiasi ora del giorno, non ha paura del buio, vuolescoprire un modo nuovo di viaggiare. Anche nel 2019 ogni tappa è stata un viaggio di 100km da mezzanotte all’alba, dal buio alla luce, tra ristori epercorsi ciclabili, per far innamorare alla bici un pubblico che si affacciaper la prima volta su queste distanze e far riscoprire con un approccio innovativo e curioso i territori. Ogni tappa del tour ha raccontato storie diverse: l’avvio dell’estate a Ferrara, con la colazione al mare, e a Milano, con il passaggio di quasi mille ciclisti a mezzanotte in piazza Duomo e l’arrivo sul Lago Maggiore. E ancora le avventure a luglio, con la prima volta in Umbria con l’Assisi-Norcia, portando il calore della bici nelle zone terremotate, e la Udine - Ugovizza, lungo una delle ciclovie più belle d’Europa, l’Alpe Adria. Storie e percorsi diversi, che a settembre sono diventati in salita con la Bolzano – Villabassa, lungo le ciclovie dell’AltoAdige, fino al gran finale da Verona, con la partenza nella splendida piazza San Zeno e la chiusura all’alba sul Lago di Garda. Il progetto ideato, organizzato e prodotto da Witoor, giunto alla sesta edizione, si è confermato una vera e propria ‘festa della bici’, grazie al percorso su piste ciclabili e a una formula, 100km con partenza a mezzanotte e arrivo all’alba, che sa regalare un’esperienza unica a ogni tipo di ciclista. In ogni tappa sono stati offerti tre ristori, più la colazione e le docce all’arrivo, e l’assistenza meccanica e medica ai partecipanti per garantire una pedalatasicura per tutti. La distanza dei 100km è considerata come illimite per chi non ha ancora affrontato viaggi in bici di lunga distanza, ma è alla portata di tutti. Le tappe pianeggianti come Ferrara e Milano hanno portato quasi mille persone per tappa a sfidare la lunga distanza, e tutti i partecipanti sono riusciti a concluderela Bike Night. Durante la notte la forza del gruppo, i ristori e l’energia dell’alba sono riusciti a dare tutte le forze necessarie. Si sono visti tutti i possibili mezzi a due ruote: bici da corsa, bici da città, gravel, e ovviamente anche molte e-bike, perché le Bike Night Witoor non sono una gara maun’esperienza autentica di bici. Hanno partecipato anche quest’anno persone condisabilità visiva o motoria. Alta la presenza di iscritti fuori provincia, per singola tappa, con una media del 40%: un pubblico impossibile da classificare, perché formato da tutti i tipi di ciclisti possibili. Amici, single o coppie,famiglie o solitari, squadre di amatori o ciclisti “improvvisati”, la trasversalità delle Bike Night è la sua vera caratteristica peculiare. L’unico evento dove sulla linea di partenza si possono trovare allineati cicloamatoric on ciclisti travestiti da Batman. Alta anche la percentuale di afflusso femminile, oltre il 25%. «Bike Night ha portato nell’estate 2019 quasiquattromila ciclisti a pedalare di notte in Italia – commenta Simone Dovigo, presidente Witoor – affermando nel panorama di eventi ciclistici italiano e non solo un modo innovativo eautentico di andare in bici. Quello che non si vede con gli occhi lo si può percepire con gli altri sensi: e grazie al fascino della notte e alla sfidadella lunga distanza, la Bike Night è riuscita a crearsi un proprio pubblico trasversale, capace di unire ciclisti allenati e dotati tecnicamente conpersone più inesperte che proprio grazie a un’esperienza di questo tipoiniziano ad appassionarsi e a viaggiare in bici». La Bike Night riesce così apromuovere la mobilità sostenibile unendo appassionati autentici, paralleli a qualsiasi moda del momento: sei appuntamenti da 100km, con partenza a mezzanotte e arrivo all’alba, per un’esperienza in bici unica e innovativa che coinvolge migliaia di partecipanti da tutta Italia. «Non conta il cronometro – conclude Dovigo - non c’è ordine di arrivo: è un evento che racchiude elementi quasi primordiali che portano a salire in sella alla bici». Bike Night risponde alla crescente voglia di bici, in costanteaumento negli ultimi anni anche in Italia, e offre una dimensione non competitiva e coinvolgente per tutti coloro che amano la bici e sono animati da una «passione che non dorme mai». «C’è il viaggio, il movimento. C’è l’orario inconsueto: la notte, che i ciclisti illuminano con le loro luci, diventa elemento sorprendente, quello che non si vede, si ascolta». Bike Night è un’esperienza in bici che unisce lanotte, la passione e le persone. Si parte a mezzanotte, dal centro di una città, per raggiungere dopo 100km (circa) la natura, pedalando su piste ciclabili: che si tratti del mare, dellago o della montagna, comunque luoghi distanti dal centro urbano da dove si è partiti. Perché Bike Night vuole dimostrare che in bici è possibile raggiungere posti cui di solito non crediamo, vogliamo o ci immaginiamo in grado diarrivare. A qualsiasi ora del giorno o della notte. Il tour tornerà nel 2020 con la conferma delle tappe di quest’anno e nuove sorprese.

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