Agostini, il più grande pilota di sempre, "rifà" la Trento-Bondone

Il grande motociclista italiano a Trento per il Festival dello Sport. Ancora in sella alla Morini Settebello, ancora sul tracciato dove, nel 1961, iniziò la sua luminosa carriera

Il grande Agostini, intervistato questa mattina in piazza Duomo alla partenza

A più di cinquant'anni di distanza Giacomo Agostini torna a "correre" la Trento Bondone. Lo ha fatto in sella alla sua  moto Morini 175 Settebello, quella con la quale nel 1961 cominciò, proprio con la  gara di velocità trentina, la sua luminosa carriera. Classe 1942, bresciano, è considerato il più grande pilota  di tutti i tempi. detiene il record di Mondiali vinti, 15, di cui 8 nella classe 500 e 7  nella 350, e di vittorie iridate,  addirittura 122, oltre a 18 titoli italiani. 

Arrivato in piazza Duomo, accolto da appassionati giunti da tutta Italia per rivederlo in sella alla storica due ruote, Agostini è partito alla volta del Bondone. "Speriamo che la mia vecchia moto mi porti in cima". Scioglie con una battuta l'emozione del momento, Giacomo 'Ago' Agostini, campionissimo del motociclismo, a Trento per il Festival dello sport. Agostini, 76 anni, questa mattina ha ripercorso i tornanti della Trento-Bondone, gara di velocità che lo lanciò nel professionismo nel 1961. "È una novità per me tornare qui a Trento e riprovare la mia vecchia moto, su cui non salgo da cinquant'anni. Alla mia prima gara qui arrivai secondo. Ho un ricordo bellissimo perché non ero sicuro di essere bravo e non  mi ero ancora confrontato con grandi piloti. Quindi per me arrivare secondo qui con la mia moto privata, portata con il carrellino, ed il meccanino che era il panettiere del paese, è stata una grandissima soddisfazione", ha ricordato Agostini. 

VIDEO - Agostini: "A Trento quella volta ho capito che la  moto era il mio mestiere"

Sul palco anche Bruno Ruozzi, proprietario del Morini 175 Settebello con cui Agostini corse la sua Trento-Bondone, che è stata tirata a lucido per l'occasione. Una moto che portò fortuna al campione bresciano, che l'ha autografata davanti a tutti su richiesta di Ruozzi: "Il terzo anno qui alla Trento- Bondone ho fatto anche il record, un tempo che è durato per dieci anni. Quindi quella vittoria è uno dei ricordi più belli della mia carriera. Assieme a quella del Campionato del mondo a Monza nel 1966, o quando sono passato alla Yamaha e ho vinto a Daytona nel 1974. Sono stato fortunato perché ho tanti bei ricordi".

Tante persone hanno atteso la partenza di 'Ago' da piazza Duomo alla volta dei tornanti del Bondone, molti con i capelli bianchi, che ancora ricordano le vittorie senza tempo del quindici volte campione del mondo, il quale rimane ancora oggi il pilota più titolato della storia del motomondiale: "Vorrei. C'è qualcuno che dice di sì, altri la pensano diversamente", ha risposto Agostini ai cronisti che gli chiedevano se fosse ancora lui il migliore. "Ho fatto belle cose ai miei tempi, ma ora ci sono altri bravi piloti che ci fanno divertire e fanno cose altrettanto belle. Il mondo va avanti", ha aggiunto. 

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