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Disservizi

Il Santa Chiara e i tempi d'attesa, anche in reparto...

Finché si parla di tagli del personale sanitario e riduzione dei posti letto alla stregua di una denuncia politica, può sembrare una lotta tra tante.

Ma quando accade di subire direttamente gli effetti del regresso del Sistema Sanitario Nazionale, la percezione del problema - naturalmente - diventa ancora più pressante.

Martedì scorso, infatti, mia moglie avrebbe dovuto affrontare un intervento programmato, ragione per cui - in vista degli esami di routine - ha cominciato il digiuno la sera prima.

Giunti in ospedale alle 6:45, un quarto d'ora prima della convocazione, il personale ha subito informato che l'operazione non sarebbe stata effettuata di mattina ma di sera tardi.

Nel corso della mattinata, però, a mia moglie non è stato effettuato alcun esame (neanche il classico prelievo del sangue), incrementando i sospetti che l'intervento sarebbe stato annullato.

E così è stato. Dopo essermi allontanato alle 13, tornato a casa per preparare il pranzo ai nostri figli, mi ripresento in ospedale verso le 16 e trovo mia moglie ai piedi del letto, con in mano la piccola valigia che si era portata con il "necessaire", annunciandomi che non sarebbe avvenuta nessuna operazione per via di troppe urgenze occorse, con il rinvio a data da destinarsi.

In pratica, mia moglie è stata senza mangiare per quasi un giorno intero...

Il giorno dopo ecco ricevere la telefonata dall'ospedale che ci annuncia la nuova data: domani, martedì 1 luglio.

Sì, è vero che ci sarà stata qualche emergenza in più rispetto al solito ma lo è altrettanto il fatto che mia moglie avrebbe dovuto subire un intervento programmato da tempo e cancellato di punto in bianco. Una situazione mai accaduta alla mia famiglia, considerato che - purtroppo per varie ragioni - ci siamo ritrovati spesso costretti ad usufruire dell'assistenza sanitaria negli ospedali.

Una vicenda che ho deciso di condividere per dimostrare l'impatto sulla vita familiare dei tagli alla Sanità.

Gian Piero Robbi - giampi.robbi@gmail.com

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