Università: il 5x1000 per aiutare la ricerca medica

Ecco i due progetti ai quali saranno dedicate le somme ricevute con il 5x1000, due ricerche per combattere Alzheimer e leucemie

La società trentina sostiene l'università: è questo il messaggio che arriva dalla presentazione della campagna per la devoluzione del  5 per mille all'Università di Trento tenutasi oggi al Rettorato. Due associazioni ed una realtà privata danno il buon esempio.

L'Associazione Albergatori Trentini  ha infatti deciso di devolvere 16.000 euro al sostegno alla ricerca in memoria dell'ex presidente Luca Libardi, già membro della giunta nazionale di Federalberghi, mancato lo scorso gennaio dopo una lunga malattia. La donazione supporterà i progetti di ricerca sulla leucemia condotti dall’unità di ricerca coordinata da Paolo Macchi del Centro di Biologia integrata dell’Università di Trento.

Altri 6.000 euro arrivano dall'Associazione Domna di Trento in memoria della socia Clara Fresca Fantoni, scomparsa proprio un anno fa, nel maggio 2017 e ricordata insieme ad amici, familiari e al marito Maurizio Perego per il suo grande impegno, la passione e la professionalità con cui perseguiva obiettivi di promozione di una cultura rispettosa delle donne. La donazione andrà, idealmente, ad un progetto che persegue gli stessi obiettivi dell'associazione: il team del CiBio coordinato da Anna Ceraseto, responsabile della scoperta della "molecola-bisturi" in grado di correggere il Dna.

Stessa destinazione per la solidarietà che arriverà, indirettamente, dal Gruppo Alpin, concessionario esclusivo per il Trentino Alto Adige per i marchi Renault e Dacia e concessionario per il marchio Kia. lare, il progetto che porterà alla messa a punto di un “correttore genomico”. L’annuncio è stato dato oggi in conferenza stampa con la firma di una convenzione tra il concessionario e l’Ateneo. Un gesto unico nel suo genere perché, per la prima volta in Italia in questo settore commerciale, viene lanciata un’azione specifica di supporto alla ricerca con le modalità del contributo diretto per ogni prodotto acquistato.

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A fare la differenza saranno, naturalmente, anche i cittadini, che potranno decidere di devolvere il 5 per mille all'Università di Trento.  Due i progetti, selezionati quest’anno dal Senato accademico. Uno dedicato alla iabilitazione cogniitiva delle persone affette da sindrome di Alzheimer, l'altro teso alla scoperta di nuove molecole negli ecosistemi soottomarini per possibili usi terapeutici: il primo composto naturale organico isolato presso il laboratorio dell’Università di Trento da una spugna proveniente dalla Nuova Caledonia ha fornito indicazioni terapeutiche per alcune forme di leucemie.

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