Rossi: "L'Adunata non è la riapertura di una ferita, il simbolo è una colomba"

Nel suo intervendo alla Fondazione Corriere della Sera i presidente ha affrontato diversi aspetti della storia trentina

Studiare la Grande Guerra, ma anche quello che venne dopo. Questo l'invito del presidente della Provincia Ugo Rossi lanciato ieri a Milano presso la sede della Fondazione Corriere della Sera: "Mia nonna era nata nel 1898, ho avuto la fortuna di poterle chiedere cosa ha significato essere nata austriaca per poi diventare italiana. Non mi ha mai dato una risposta, ma semplicemente mi ha raccontato cosa ha significato la fine della guerra: la speranza, l’ansia e poi il rendersi conto che in realtà non era finito niente".

Durante l'incontro nella prestigiosa sede della Fondazione, insieme al giornalista Paolo Mieli,  il presidente Rossi ha toccato diversi aspetti della storia e della memoria trentine. "L’adunata degli Alpini sia per noi una sfida: quella di riuscire finalmente dopo 100 anni ad essere in grado di ospitare questo evento senza che appaia come la riapertura di una ferita. Non è stato semplice, ma il simbolo è una colomba. Sono italiano o austriaco? Preferisco pensare che sono un cittadino che vive sulle Alpi e che vuole guardare al futuro".

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