Trentuno milioni di euro in consulenze in cinque anni

Dagli 8 milioni e 400 mila euro del 2009 a circa 3 milioni e 400 mila euro nel 2011. I dati sono stati forniti dal presidente della Provincia, che ha elencato alcune voci relative alle consulenze di due professori universitari

Negli ultimi cinque anni la spesa complessiva della Provincia di Trento per le consulenze (Agenzie provinciali comprese) è stata di 31 milioni e 165 mila 282. "Questa tipologia di spesa è oggetto progressivo di contenimento e razionalizzazione dal 2010", ha detto il governatore Dellai in Consiglio provinciale rispondendo ad un'interrogazione del capogruppo della Lega Savoi.

Le consulenze sono in calo (la crisi si sente): dagli 8 milioni e 400 mila euro nel 2009, la cifra è scesa a circa 3 milioni e 400 mila euro nel 2011.  
I dati sono stati forniti dopo che il presidente della Provincia aveva elencato alcune specifiche voci di spesa relative alle consulenze di due professori universitari di Trento, il decano Antonio Schizzerotto e Gianfranco Cerea, "l'inventore" del parametro Icef. Savoi aveva chiesto conto anche di eventuali consulenze affidate al costituzionalista Roberto Toniatti, che però Dellai non ha nominato nella risposta in aula.
 
"Non ho nessuna difficoltà a rispondere a queste interrogazioni - ha esordito Dellai -. Anche se la loro natura ad personam mi fa dubitare del loro profilo istituzionale. Aggiungo anche che sono onorato di poter collaborare con questi ed altri professori e ritengo del tutto logico che l'amministrazione si rivolga in primo luogo all'università di Trento e non solo alle altre".
 
Detto questo, i costi sono relativi agli ultimi cinque anni, non - come aveva chiesto Savoi - agli ultimi quindici. Questi dati arriveranno, ha assicurato Dellai, ma non essendo digitalizzati ci vorrà un po' di tempo per raccoglierli e consegnarli.
 
Quanto alle consulenze, dal 2007 Antonio Schizzerotto è stato relatore in due seminari (il 24 gennaio 2008, 500 euro; e 14 marzo 2008, 450 euro). Il 28 ottobre 2008 è stata avviata una consulenza, più volte prorogata, sulla valutazione delle politiche pubbliche: 8.400 euro compresi i rimborsi spese. Con una delibera del 17 aprile 2009, Schizzerotto è stato inoltre nominato presidente del Comitato per lo sviluppo provinciale: 21 e 600 euro annui il compenso.
 
Il professor Gianfranco Cerea, nominato presidente del Comitato qualificazione per la spesa pubblica (la decisione è del 30 dicembre 2008) percepisce un compenso annuo base di 16 mila e 200 euro, maggiorato fino ad un massimo di 12.420 euro all'anno in "rapporto alle ricerche effettuate". 
 
Franca Penasa - invece - ha acceso i riflettori sul professor Fausto Giunchiglia, presidente dimissionario del Comitato provinciale per lo sviluppo e presidente di Trento Rise. La consigliera, lo scorso novembre, aveva chiesto lumi sugli imponenti finanziamenti a quest’ultimo progetto (c’è la previsione di 76 milioni di euro in pochi anni), oltre che sulle consulenze affidate da diversi soggetti e a diverso titolo al professore. Perfino sul ruolo della moglie del professor Giunchiglia nel Gruppo di lavoro per il coordinamento strategico e di sistema delle politiche pubbliche in materia di innovazione abilitata dalle Ict (innovation communication technology). Penasa si chiede se la consorte di Giunchiglia, Maria Isabella Bressan, come titolare dell’Incarico Speciale in materia di innovazione, avrà in sostanza il compito tra l’altro di controllare le iniziative promosse dal marito. Un situazione già segnalata da tempo sul blog "Bacio Accademico" di Andrea Tomasi dell'Adige.
 
Il vicepresidente Alberto Pacher, rispondendo oggi all'interrogazione in Consiglio provinciale, ha letto un’articolato elenco, spiegando l’operato di Giunchiglia fino al 31 ottobre 2011 come presidente del Comitato provinciale per lo sviluppo, dal quale si è poi dimesso. Ha escluso l’affido di successive e ulteriori consulenze a Giunchiglia derivanti da quel ruolo; ha elencato le consulenze affdate da Informatica Trentina nel quinquennio al Dipartimento di Informatica dell’Università di Trento (2 nel 2008 e nel 2009, per compensi di 60 mila e 16 mila euro a Giunchiglia) e al Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Trento (1 nel 2011, per 30 mila euro di compenso a Giunchiglia).
 
Pacher ha proseguito escludendo che consulenze siano state affidate su valutazione o proposta della moglie Maria Isabella Bressan. Ha escluso consulenze a Giunchiglia affidate dalla Pat, mentre ha confermato che nel Gruppo di lavoro per l’innovazione abilitata dalle Ict è entrata la signora Bressan, prima come segretaria tecnica, poi come referente della segreteria generale della Provincia; ne ha fatto parte, ma solo nella fase iniziale, l’ex dirigente provinciale Ferdinando Guarino, altresì nominato segretario dell’associazione Trento Rise. Nessun compenso viene assegnato per i ruoli nel Gcsicte nessun stipendio spetta al Presidente e al consiglio direttivo del Rise.

 

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