Vigilanza privata sui treni per controllare 'portoghesi' e sicurezza del personale

Sulla tratta ferroviaria Verona-Bolzano, dove ogni giorno diverse persone a bordo del treno che parte alle 6.27 da Verona, pagano soltanto il biglietto Verona-Domegliara (2 euro e 60 cent) per poi percorrere l'intera tratta, chi fermandosi a Rovereto, chi a Trento

La Provincia di Trento collaborerà con Trenitalia per istituire una vigilanza privata sui treni per controllare i biglietti e la sicurezza a bordo sulla tratta da Trento a Verona. Lo scrive l'assessore provinciale ai trasporti, Mauro Gilmozzi, rispondendo ad una interrogazione presentata da Claudio Civettini (Civica). Il consigliere aveva  riportato di problemi sulla tratta ferroviaria Verona-Bolzano, dove ogni giorno diverse persone a bordo del treno che parte alle 6.27 da Verona (Regionale 2744), pagano soltanto il biglietto Verona-Domegliara (2 euro e 60 centesimi) per poi percorrere l'intera tratta, chi fermandosi a Rovereto, chi a Trento e via via fin su a Bolzano. Il tutto a spese dei contribuenti. Gilmozzi risponde che "Il fenomeno riguarda in particolare, scrive Gilmozzi, "cittadini stranieri domiciliati a Verona, che alla luce dei divieti locali per accattonaggio o altro si dirigono verso nord acquistando un biglietto al minimo prezzo indispensabile per poter salire sui treni e poi contare sulla eventuale mancanza di controlli a bordo, cosa che viene fatta analogamente per le corse che da Trento vanno verso sud".

Se Trenitalia, nell'ambito della propria autonomia organizzativa, intenderà accedere all'opzione della vigilanza, la Provincia concorrerà, ma in ogni caso saranno messi in campo ulteriori correttivi, che vanno dal potenziamento dei controlli in partenza, a forme di eventuale revisione del sistema tariffario (che in ipotesi costringa all'acquisto di biglietti a chilometraggio più lungo), a forme di impedimento fisico alla salita in stazione sia in entrata sia in uscita alle persone prive di titolo di viaggio (scenario che richiederà la collaborazione agli investimenti da parte di Rfi, responsabile degli impianti di stazione). L'assessore ricorda inoltre che "Presso il Commissariato del governo è stato confermato come la Provincia abbia già previsto, nell'ambito del contratto di servizio, di intervenire e cofinanziare iniziative del gestore Trenitalia (unico responsabile per la corretta gestione del servizio e dei passeggeri e relativo pagamento) per attivare forme di vigilanza privata che possano presidiare, in particolare nelle fermate più delicate di Domegliara e Borghetto - Ala, l'attività del capotreno, da solo impossibilitato a gestire il controllo che può sfociare in qualche intemperanza dando conseguentemente adito ad episodi inaccettabili che minano la fiducia dei cittadini rispetto alla sicurezza dei servizi ferroviari locali". Nel frattempo, precisa ancora Gilmozzi, continueranno le azioni della Polfer per costringere alla discesa gli utenti irregolari, "con inevitabili disservizi per la regolarità del servizio che, in tali situazioni, subisce ritardi o anche soppressioni". 

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di No Name
    No Name

    La solita buffonata che non portera a nulla. Finche non si vuole capire una volta per tutte che bisogna dotare tutti i controllori di strumentazione per poter verificare gli abbonamenti nonche eliminare i biglietti cartacei sulle tratte regionali interne e utilizzare solo le smart card o sudtirol pass che siano, che prevedano che la timbrata in salita e in discesa. Se no non se esce da situazione

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