Dopo gli scontri le reazioni politiche, Ianeselli chiede un incontro con il Questore

Le reazioni politiche all'indomani degli scontri al convegno sulla famiglia promosso dagli assessori Segnana e Bisesti

E' una pietra gettata nello stagno della politica trentina quanto accaduto ieri al Palazzo della Provincia di Piazza Dante dove si è tenuto il convegno "Donne e uomini", dedicato ai temi della famiglia e dell'educazione di genere, contestato da circa duecento manifestanti i quali, dopo aver provato ad entrare, sono stati dispersi dalle cariche delle forze dell'ordine.

Il segretario della Cgil Franco Ianeselli già poco dopo gli scontri ha richiesto un incontro urgente con il Questore puntando il dito contro chi ha gestito l'ordine pubblico: "una brutta pagina della nostra Autonomia" ha scritto su facebook. 

Piena solidarietà agli assessori Bisesti e Segnana, organizzatori del convegno, da parte di Civica Trentina: "un centinaio di esagitati ha urlato, inveito e insultato per circa due ore. Nessuna volontà di dialogo. Così, in nome della tolleranza, ieri è andata in scena l'intolleranza e in nome del rispetto, l'assenza di qualsiasi rispetto".

parla di "vergognosa carevalata" il capogruppo dei Cinque telle Filippo Degasperi: "Come coprire immobilismo e vuoto? Con un nemico. E se il nemico non esiste? Ancora più semplice, basta inventarselo. Ecco che allora in Trentino la Lega si inventa il tema del “gender”: ne parlano solo loro, ne parlano solo tra loro, organizzano “convegni” tentando di dare corpo e sostanza a qualcosa che non esiste". 

Colpa dell'una e dell'altra parte, scrive in una notal'ex presidente Ugo Rossi: "“Un mix di inadeguatezza e di irresponsabilità è la causa del triste e avvilente spettacolo cui ieri i cittadini trentini hanno dovuto assistere. Inadeguatezza e irresponsabilità si mescolano e si palesano: nella scelta di aver organizzato un simile evento privo di ogni disponibilità al contraddittorio in un luogo inadatto per dimensioni e accessibilità, nel non aver saputo o voluto gestire in prima persona e mettendoci la faccia, una situazione che richiedeva calma e capacita’ di mediazione”.

L'assessore Mirko Bisesti, uno dei due direttoo interessati, si è limitato a ringraziare, su facebook, quanti gli hanno inviato un messaggio di solidarietà dopo quanto accaduto. Sul pavimento dell'anticamera occupato dai manifestanti sono stati ritrovati dei piccoli biglietti con degli slogan tra i quali uno, decisamente di cattivo gusto, indirizzato all'assessore.

"Si professano difensori della libertà, promotori dei diritti civili, ma sono talmente colmi di ideologia da odiare e disprezzare chi non pensa come loro. La mancanza di certezza del diritto, la connivenza di certe forze politiche e sindacali di sinistra alimentano questa spavalderia, tenendo in scacco cittadini e istituzioni" ha scritto il consigliere Claudio Cia sul suo blog, smentendo categoricamente le affermazioni a lui ascritte riportate dal quotidiano L'Adige. 

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