Robbi (Agire): «Orsi si, orsi no, costi quello che costi, anche in questo caso, ci rimette il disabile»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

“Gli orsi non sono ovviamente responsabili degli attacchi all’uomo perché mossi o dall’istinto di sopravvivenza o dalla difesa dei cuccioli. Lo sono gli uomini così incapaci e superficiali da avere prima popolato un’area poco estesa con questi predatori e poi da pensare che l’unica soluzione sia abbattere gli animali”. Così Gian Piero Robbi, esponente del Movimento Agire per il Trentino. “Ecco perché, contestualmente alla pianificazione di una soluzione per mettere in sicurezza la popolazione trentina, sarebbe opportuno che i responsabili politici dessero le dimissioni dai loro incarichi, (come peraltro richiesto anche dal nostro coordinatore politico Claudio Cia), perché hanno messo in pericolo sia gli esseri umani che gli animali”, ha detto Robbi. “Non può, come spesso capita, la politica fare da scaricabarile, come se l’aggressione di cui sta parlando tutta l’Italia sia solo stata provocata da un’orsa che ha reagito come la natura pretende da una madre che difende la vita dei propri figli. Non siamo stupidi! La colpa è della Giunta, inaffidabile ancora una volta nella strutturazione, da un lato, di un sistema di sicurezza per gli esseri umani, dall’altro nell’organizzazione dell’area in cui vivono gli orsi come un parco naturale, come avviene, ad esempio, in Abruzzo”, ha rimarcato Robbi. Infine, “parlando da disabile, ho ancora più paura di affrontare un orso perché non potrei scappare, come farebbe una persona normale, personalmente non posso permettermi il lusso di andare in giro per boschi (per me sono off limits), sia per una difficoltà oggettiva ma anche e sopratutto per paura di dovere scappare, termine per me inesistente in quanto non sono in grado di correre. L’ennesima discriminazione. Una constatazione che non fa che incrementare l’astio nei confronti di chi ha deluso ancora una volta la richiesta di sicurezza della cittadinanza”, ha concluso Robbi.

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