Rissa al bar di Villamontagna, Fugatti: "Chi ha una casa Itea non può comportarsi così"

Sulla scia dell'episodio Fugatti lancia un "patto di correttezza" per i titolari di agevolazioni pubbliche, ma non è chiaro in quali ambiti sarà applicato: virtualmente potrebbe riguardare tutti i cittadini

"Serve un patto di correttezza, chi ha un alloggio pubblico non può comportarsi così e continuare ad averlo". Così il presidente della Provincia Maurizio Fugatti commenta quanto avvenuto nei giorni scorsi in un bar di Villamontagna, dove un gruppo di avventori ha innescato una violenta rissa con il barista ed altri clienti a causa, pare, di un resto sbagliato.

I responsabili, rintracciati dalla Polizia, sono titolari di un alloggio pubblico. La vicenda è stata portata in Consiglio provinciale dal consigliere Claudio Cia, alleato di maggioranza, ed è stata discussa dalla Giunta. Fugatti ha annunciato che, con preciso riferimento a questo episodio, la Provincia provvederà a stendere un "patto di correttezza" che gli inquilini delle case popolari dovranno sottoscrivere. 

"Chi usufruisce del sostegno pubblico o vive in un alloggio pubblico non può permettersi di fare quello che è accaduto nei giorni scorsi a Villamontagna senza incorrere in nessun effetto" ha detto Fugatti. ."Dopo gli approfondimenti con gli uffici di Itea e del Servizio politiche sociali - ha aggiunto l'assessore Stefania Segnana - abbiamo individuato il modo per intervenire, perché riteniamo che chi usufruisce di benefici pubblici debba mantenere un comportamento idoneo verso la comunità. Attraverso questo patto di correttezza vogliamo responsabilizzare le persone, poiché a seguito di comportamenti sbagliati o errati si potrà anche revocare l'assegnazione".

Si tratta naturalmente di una proclamazione d'intenti che andrà poi studiata all'interno delle strutture competenti. Stando a quanto comunicato dallla Giunta potrebbe non valere solamente per gli alloggi popolari ma per qualsiasi "agevolazione materiale o ecoonomica da parte dell'ente pubblico", quindi in pratica per qualsiasi cittadino trentino. In una nota si legge che sono stati incaricati di valutare azioni di carattere amministrativo a tal scopo i dipartimenti dell'edilizia abitativa, della  scuola, della sanità e delle politiche sociali. 

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