"Alta Val di Non" non piace: nuovo referendum per scegliere il nome del Comune

La fusione fu approvata nel 2016 ma ora i cittadini torneranno alle urne per scegliere tra "Borgo d'Anaunia" e "Castel Fondo Malosco". Nel frattempo potrebbe nascere, sempre in Val di Non, il nuovo Comune di "Belvedere d'Anaunia"

Referendum in vista per sei comuni della Val di Non. La Giunta regionale ha diffuso una nota con la data stabilita per la chiamata alle urne: si voterà domenica 22 settembre dalle 8.00 alle 21.00. In un caso si tratta di approvare o bocciare la fusione di tre comuni, ovvero Ronsone, Cavareno e Romeno, in un unico municipio che prenderà il nome di "Belvedere d'Anaunia", con sede a Cavareno. Se approvata la fusione sarà effettiva a partire dal 1° gennaio 2020.

Il secondo caso riguarda invece la scelta del nome di un nuovo comune, nato dalla fusione di Castelfondo, Fondo e Malosco, già approvata dai cittadini con il referendum del dicembre 2016. In seguito alla fusione di questi tre comuni il nome adottato per il neonato municipio era stato quello di "Alta Val di Non". 

Un nome che, scrive l'assessore regionale Claudio Cia, "aveva generato contestazioni, mirando l'iter di fusione". Il 22 settembre i cittadini saranno chiamati a scegliere tra due alternative ovvero "Borgo d'Anaunia" e "Castel Fondo Malosco". "Una soluzione - spiega Cia - per sbloccare una situazione che si era arenata, ma al contempo rispettando la volontà dei cittadini che si erano già espressi favorevolmente alla fusione".

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Non si ferma dunque il processo di fusione dei piccoli comuni trentini, sebbene Cia sottolinei un cambio di rotta rispetto alla precedente legislatura: "l’attuale amministrazione non intende forzare i processi di fusione, come avvenuto nella precedente legislatura, ma si mette a disposizione per agevolare i Comuni che decidessero autonomamente di intraprendere l’eventuale percorso di fusione. «Noi non promuoviamo e non forziamo nulla – ribadisce l'assessore - ma siamo felici di apprendere che ci sia interesse da parte delle comunità nel trovare soluzioni comuni che permettano di affrontare con maggiore forza le sfide che ci riserva il futuro".

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