Presepe, Cia vuole sapere quali scuole l'hanno fatto e quali no

Nel lanciare l'invito alle scuole Fugatti aveva specificato: "ognuno deciderà in autonomia". Salvo poi dare corso all'interrogazione dell'alleato Cia per sapere chi abbia colto l'invito, e chi no

Se già l'"invito" del presidente Fugatti rivolto alle scuole affinchè allestissero i presepi per Natale aveva fatto discutere, l'"inchiesta" del consigliere Cia per sapere quali scuole effettivamente abbiano accolto quell'invito ha sollevato un polverone. 

Per conoscere quali dirigenti scolastici abbiano colto l'auspicio di Fugatti il consigliere ha scelto lo strumento, ormai abusato da qualsiasi schieramento, dell'interrogazione consiliare. L'11 dicembre Cia chiedeva dunque al presidente del  Consiglio aswalder di sapere quanti e quali istituti avessero realizzato il presepe.

Senza perdere un minuto il presidente Kaswalder ha attivato gli uffici competenti per raccogliere i dati. Risultato: una lettera firmata dal dirigente del Servizio infanzia e istruzione in cui si chiede alle scuole di avere un "cortese e sollecito riscontro" sul famigerato presepe. 

Liberi e Uguali del Trentino parla di "ingerenze intollerabili nelle scelte che gli istituti possono fare grazie all’autonomia di cui godono per legge. Uno spregio basato solo su questioni “di principio” che inficiano pesantemente il ruolo educativo assegnato alla scuola, ossia quello di formare cittadini responsabili". 

Quel che è sicuro è che lo stesso consigliere si è guardato bene dal pubblicizzare la mossa sui social network, contrariamente ad altre questioni e battaglie. Una volta uscita allo scoperto la mossa di Cia ha destato sconcerto, piàù che altro perchè sembra smentire quanto precisato dal presidente Fugatti dopo il discorso di insediamento: "le scuole decideranno in autonomia, quello del presepe è solamente un auspicio". 

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Commenti (2)

  • Forse Cia vuole ripristinare i roghi di epoca medioevale, al posto delle streghe vuole bruciare gli insegnanti.

  • Avatar anonimo di Claudio Cia
    Claudio Cia

    Spett.le Redazione, in merito all’articolo “Presepe, Cia vuole sapere quali scuole lo hanno fatto e quali no”, e in particolare alla frase: “Quel che è sicuro è che lo stesso consigliere si è guardato bene dal pubblicizzare la mossa sui social network, contrariamente ad altre questioni e battaglie. Una volta uscita allo scoperto la mossa di Cia ha destato sconcerto...” sono a precisare quanto segue: tutti gli atti politici dei singoli consiglieri sono pubblici sul sito ufficiale del Consiglio provinciale, così come l’interrogazione oggetto di “sconcerto” una volta “uscita allo scoperto”, presente sul sito del Consiglio dal 12 dicembre 2018. Peraltro, l’affermazione che “lo stesso consigliere si è guardato bene dal pubblicizzare la mossa sui social network, contrariamente ad altre questioni e battaglie”, che induce i lettori a pensare che dietro vi sia chissà quale oscura volontà, riporta una personalissima considerazione dello scrittore. Faccio presente che dal 12 dicembre devo ancora caricare interrogazioni o atti politici della nuova legislatura, richiedendomi un tempo al momento non in mia disponibilità per essere caricati sul mio sito e poi veicolati sui social. Come avrebbe potuto verificare chi ha redatto l’articolo, dal 12 dicembre ho caricato sui social network quasi esclusivamente articoli di terze parti (quotidiani online, ufficio stampa della Giunta…) per semplici ragioni di comodità e immediatezza. Anche in passato, a fronte di oltre 450 interrogazioni depositate, è capitato svariate volte di aver atteso la risposta all’interrogazione prima di veicolarne i contenuti, per le medesime ragioni già elencate. Si rinnova pertanto l’invito, nel caso in futuro si volessero indagare nuovamente le intenzioni interiori del sottoscritto, a contattarlo direttamente per verificare eventuali informazioni ai fini di validarne l'attendibilità (un tempo prassi deontologica del giornalismo...), considerata anche la disponibilità sempre dimostrata a confrontarsi e a rispondere alle domande poste, vista la fiducia e la simpatia verso la singola testata, evidentemente non corrisposta. Cordiali saluti. Claudio Cia

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