Presepe in classe, Cia replica: "Volevo solo dimostrare la libertà delle scuole"

Quella che è stata interpretata dalla stampa come una "schedatura" aveva in realtà "il banale obiettivo di dimostrare che gli istituti scolastici hanno la totale libertà di farle o meno il presepe"

Nessuna "schedatura segreta", anzi nessuna "schedatura" in generale delle scuole trentine, dove da qualche settimana sta girando la lettera del dirigente per chiedere quali istituti abbiano fatto il presepe e quali no. L'operazione, come abbiamo scritto, è partita da un'interrogazione del consigliere Claudio Cia, il quale dopo la polemica replica ai media trentini, compresa la nostra testata. 

"Ho chiesto quante scuole avessero allestito il presepe con il banale obiettivo di dimostrare che gli istituti scolastici hanno la totale libertà di farlo o meno. Per i pensatori di sinistra è chiaramente l'ennesima schedatura politica del censore Cia" ribatte il consigliere su facebook.

Quanto poi al fatto di non aver pubblicizzato l'operazione sui canali social che abitualmente il consigliere usa, giustamente, per le sue battaglie spiega: "dal 12 dicembre ho caricato sui social network quasi esclusivamente articoli di terze parti per semplici ragioni di comodità e immediatezza". L'interrogazione, è bene ricordarlo, è pubblica ed in ogni caso il consigliere attende, come noi, di conoscere la risposta. 

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