Riferimenti nazisti: Poletti espulsa da Civica Trentina

Tatuaggio a svastica e cori sulle SS: Civica Trentina espelle l'ex coordinatrice di Fratelli d'Italia

"La sig. Marika Poletti si è posta su posizioni politiche non compatibili con i valori e le idee politiche del Movimento e, pertanto, non può continuare a far parte, a qualsiasi livello, di Civica Trentina". Queste le poche righe con le quali il partito comunica alla stampa l'espulsione di Maika Poletti dopo la bufera per il tatuaggio a svastica ed il video in cui intona allegramente un coro inneggiante al Terzo Reich.

La vicenda è nota ed ha riempito le prime pagine della carta stampata e delle testate web, compresa la nostra. All'indomani della sua nomina a Capo di Gabinetto da parte dell'assessore Gottardi qualcuno ha risollevato la questione, già nota, del tatuaggio a dir poco scomodo. In seguito è spuntato anche il video, vecchio di qualche anno, con tanto di coro pro Wehrmacht. Una situazione che ha portato la diretta interessata, in pochi giorni, a presentare le dimissioni.

Marika Poletti, del resto, non è certo una presenza storica di Civica Trentina, partito nel quale era entrata praticamente alla vigilia delle elezioni provinciali. Come l'assessore Gottardi, Poletti arriva da Fratelli d'Italia, partito di cui è stata coordinatrice regionale, dopo aver militato nella Giovane Italia, sezione giovanile di Alleanza Nazionale. 

In vista delle provinciali 2018 ha lasciato l'incarico nel partito di Giorgia Meloni per candidarsi con Civica Trentina che, diversamente dalle scorse provinciali, questa volta si trovava schierata con Fugatti. La candidata Poletti non è risultata eletta. Poi la nomina a Capo gabinetto da parte del compagno di partito (o, meglio, di partiti) Gottardi, la polemica sui suoi riferimenti al Nazismo, e le dimissioni. Ora l'espulsione dal partito. 

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