Sanità: il reparto di ostetricia ad Arco rischia la chiusura

Consiglieri di minoranza sul piede di guerra: mercoledì prossimo l'assesore Zeni incontrerà sindaci e vertici della Comunità di Valle per parlare della riorganizzazione delle Apsp

Il reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Arco ha le ore contate. Nel migliore dei casi, i giorni. Gli indizi, seppur consistenti, non fanno una prova. E quindi una certezza. Ma indizi e rumors che parlano di una chiusura ormai imminente del punto nascite dell’ospedale di Arco diventano di ora in ora sempre più insistenti e anche alcuni appuntamenti già calendarizzati per la prossima settimana possono far quantomeno pensare. 

Mercoledì prossimo l’assesore provinciale Luca Zeni scenderà ad Arco per incontrare a Palazzo Panni sindaci e vertici della Comunità di Valle e parlare della riorganizzazione delle Apsp, le aziende per i servizi alla persona. L’appuntamento è fissato per le 18. Ma è soprattutto il «faccia-a-faccia» che avverrà a seguire che riveste una particolare importanza. Alle 20 infatti, sempre a Palazzo Panni, è convocato il Consiglio per la salute composto da presidente della Comunità di Valle e primi cittadini dell’Alto Garda e Ledro. Nella convocazione trasmessa in questi giorni a tutti i primi cittadini, il presidente della Comunità di Valle Mauro Malfer annuncia la presenza dello stesso Zeni che «relazionerà sull’assetto attuale e futuro della sanità nell’Alto Garda e Ledro e per la gestione ospedaliera». 

Non è confermato ma nemmeno escluso che già in questa occasione possa essere messo a punto il protocollo d’intesa che prevede tra le altre cose la chiusura del punto nascite di Arco. Con decorrenza dal 1° luglio prossimo. Che qualcosa stia bollendo in pentola lo fa supporre anche il movimento delle minoranze consiliari nei vari Comuni interessati e alla Comunità di Valle. Minoranze che hanno convocato un sit in-conferenza stampa per questa mattina davanti all’ospedale di Arco «per denunciare una situazione ormai evidente e inaccettabile e comunicare le nostre prossime azioni di protesta per il mantenimento del punto nascite» scrive in una breve nota il consigliere del MoVimento 5 Stelle Giovanni Rullo. In un documento sottoscritto da tutti e 23 i consiglieri di minoranza dell’Alto Garda e Ledro si sottolinea come «dai sindaci non è arrivata nessuna informazione specifica rispetto al contenuto del protocollo d’intesa che si accingerebbero a firmare segretamente senza aver mai riferito nei consigli comunali in modo chiaro e circostanziato sulle soluzioni prospettate dall’assessore provinciale Luca Zeni.

In Alto Garda e Ledro risiedono circa 50.000 persone e vi è una presenza di 3,1 milioni di turisti ed è per questo che riteniamo inaccettabile - affermano i consiglieri - la parziale chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale di Arco». E mercoledì prossimo 8 giugno, il gruppo «Salviamo l’ospedale di Arco» ha organizzato una manifestazione popolare davanti all’ospedale. 

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