Fasanelli perse di un soffio le elezioni: guerra di ricorsi in Progetto Trentino

Il sindaco di Pomarolo, Massimo Fasanelli, perse le scorse provinciali per un pugno di voti e al suo posto è entrato Marino Simoni. Ora Fasanelli ricorre contro il compagno di partito

"Nessun ricorso. Accetto come è andata". Massimo Fasanelli, sindaco di Pomarolo da 13 anni, aveva commentato così la mancata elezione alle elezioni provinciali dello scorso 27 ottobre, dove per un soffio era risultato essere il primo dei non eletti, essendo stato superato per un pugno di voti (25) da Marino Simoni, ex presidente del Consorzio dei Comuni passato dall'Upt a Progetto Trentino di Silvano Grisenti, come lo stesso sindaco di Pomarolo, che era anche membro del parlamentino del partito di Dellai.  Ma Fasanelli deve aver cambiato idea, visto che poco prima della fine del 2013, il 24 dicembre, è stato notificato alla Provincia di Trento il ricorso promosso proprio da Fasanelli al Tar "per ottenere l’annullamento del verbale delle operazioni elettorali dell’Ufficio Centrale Circoscrizionale dd. 9 novembre 2013 e atti presupposti e connessi", oltre che nei confronti dello stesso compagno di partito, Simoni.

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La Giunta provinciale si è però opposta: "Non apparendo fondati i motivi che stanno alla base del ricorso, si propone di resistere al gravame, affidando la rappresentanza e la difesa della Provincia autonoma di Trento, con facoltà di agire anche disgiuntamente e di esercitare ogni facoltà assegnata dalla legge al difensore, agli avvocati Nicolò Pedrazzoli, Marialuisa Cattoni e Fernando Spinelli dell'Avvocatura della Provincia". (guarda la delibera). Come detto alle scorse elezioni Simoni venne eletto come quarto del suo partito, Progetto Trentino, con 1.573 voti, pari al 5,06% delle preferenze. Fasanelli giunse invece subito dietro, primo dei non eletti, con pochi voti di scarto: 1548 voti, cioè il 4,98%. Simoni, che abbiamo sentito al telefono, non nasconde la sua amarezza per una situazione maturata all'interno dello stesso movimento politico, in particolare tra due persone che hanno condiviso il passaggio dall'Upt a Progetto Trentino. Simoni ha deciso di opporsi al ricorso e produrrà delle controdeduzioni: "E' una cosa che mi provoca dispiacere, certo lo scarto è minimo, ma mettersi disquidire sul resto lo ritengo discutibile. Io capisco le ragioni di chiunque, ma se esistono delle regole a livello elettorale tutti le devono rispettare, altrimenti decidiamo assieme di cambiarle. La cosa che più mi dispiace, però - conclude Simoni - è che nel ricorso di Fasanelli mi si definisca illegittimo. Io non mi ritengo illegittimo, certo se il Tribunale lo riconoscesse non potrei far altro che prenderne atto, ma non credo proprio sia il caso che Fasanelli evidenzia".

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