Olivi e Dorigatti a Malga Zonta: "Respingere gli immigrati è un atto di guerra"

"La riflessione sulla guerra serve a costruire la pace, respingere gli immigrati è un vero atto di guerra" così il vicepresidente Olivi al 71° dell'eccidio nazifascista di malga Zonta a Folgaria. Dorigatti: "Accoglienza senza pietismo"

“La vera lezione di Malga Zonta e di tutti i luoghi del sacrificio anche odierni, è quella dell’accoglienza e della condivisione. Un’accoglienza, però, che va mediata nella consapevolezza delle “cose possibili”, lontano da pietismi e finti buonismi”. Queste le parole del Presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti, che ha partecipato oggi alla cerimonia che ogni anno a Malga Zonta, commemora la strage di 14 partigiani e tre malgari, avvenuta il 12 agosto di 71 anni fa ad opera dei nazifascisti.

La questione immigrazione, accoglienza e accettazione della diversità ha caraterizzato la cerimonia di oggi, partecipata da moltissime persone. “Guerra e pace, due facce della stessa medagli: senza la riflessione e la consapevolezza della brutalità della prima non sarebbe possibile comprendere il valore assoluto della seconda” così il vicepresidente Olivi ha ripreso le parole di papa Francesco affermando che “respingere gli immigrati è un atto di guerra” e che i fatti che commemoriamo oggi in questo sacrario, devono essere un esempio per tutti.Malga_Zonta01-2 

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