Abbattimento per lupi e orsi: il Consiglio provinciale approva

Mossa elettorale? Sfida costituzionale? Quel che è sicuro è che il DDl dell'assessore Dallapiccola ha messo d'accordo (quasi) tutti, mentre Toscana, Veneto e Alto Adige copiano

Approvata in Consiglio provinciale la proposta della Giunta per gestire lupi ed orsi in autonomia riispetto al  Ministero dell'Ambiente. Una  proposta che era nell'aria fin dal caso Daniza, che generò una sovrapposizione di competenze tra Stato e Provincia, fino all'assoluzione di quest'ultima per l'uccisione, in realtà  non intenzionale ma dovuta ad una "dose eccessiva" di sedativo.

Il disegno di legge dell'assessore Dallapiccola è stato dunque approvato dall'aula, ed una proposta simile è all'ordine del giorno in Alto Adige. Anche Toscana e Veneto chiedono, sull'esempio del Trentino, gestione autonoa per i grandi carnivori, e la "riforma" della Giunta Rossi potrebbe rappresentare un valido precedente al quale  appelllarsi. Non così per le associazioni ambientaliste, LAV in testa, che insunuano il dubbio di incostituzionalità.

Una  mossa elettorale dunque? Se così fosse si tratterebbe di una mossa che mette d'accordo tutti: l'ostruzionismo sbandierato dalla Lega in questi giorni di discussione va in realtà nellla stessa direzione della Giunta. Controllo, difesa del territorio, autonomia nella gestione: tutti obiettivi interpretati  anche dai 7 ordini del giorno presentati dallle  minoranze e puntualmente approvati. Tra questi il "Premio miglior pascolo"  per allevatori che si dotano di recinzioni e cani da pastore anti-lupo. L'abbattimento, infine, non è mai stato messo in discussione dalle minoranze, anzi.

Resta, come detto, il dubbio che la norma possa andare contro le leggi dello Stato, là dove la Costituzione stessa conferisce alla Repubblica il compito di proteggere e promuovere l'Ambiente, principio che costò a Luis Durnwallder, presidente dell'Alto Adige, la multa stellare per aver "derogato" sulle marmotte come specie protetta. Con un Ministero dell'Ambiente fresco di nomina, e ben altri problemi da gestire, il Governo non sembra però volersi muovere per difendere questa competenza esclusiva dello Stato. E nel frattempo allevatori e residenti delle  valli, che ad ottobre si recheranno alle urne come tutti i trentini, possono cantar vittoria. Per ora solamente sulla carta. 

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