Blitz del Bruno a palazzo Thun, sabato a Trento il forzanuovista che inneggiò alla svastica

Blitz sul terrazzo del Consiglio comunale, la richiesta è che il Comune approvi un regolamento per impedire a movimenti neofascisti di avere spazi pubblici: "E' la Costituzione"

Lo striscione esposto oggi a palazzo Thun

Blitz dei militanti del Centro Sociale Bruno a palazzo Thun, sede del Consiglio comunale, nel pomeriggio di oggi, 18 aprile. "Verso il 21 e 25 aprile: nessuno spazio ai fascismi" recita lo striscione esposto dal terrazzo dell'edificio istituzionale. La data del 25 aprile è, chiaramente, quella della Festa della Liberazione. Il 21 aprile invece è la data fissata dal movimento di estrema destra Forza Nuova per un nuovo gazebo a Trento. All'iniziativa prenderà parte anche il coordinatore per  il Nord Italia del movimento identitario Luca Castellini, immortalato in un video mentre dedica la festa di fine campionato dell'Hellas Verona "ad Adolf Hitler, che ha pagato tutto questo", prima di intonare insieme ai tifosi un coro che recita "una squadra fantastica, a forma di svastica".

"Era nostro dovere segnalare questa situazione al Comune - spiega un portavoce dei contestatori - un Commune che, a differenza di altri come Riva ed Arco, e di moltissimi Comuni italiani, non si è ancora dotato di strumenti normativi per impedire la concessione di sale e suolo pubblico a movimenti neofascisti. Non si tratta di essere estremisti, ma di rispettare la Costituzione. Ogni volta che queste realtà proveranno ad essere presenti sul nostro territorio sarà nostro dovere bloccarle. Una situazione che ci sembra ancora più assurda pensando che il 25 aprile quella stessa maggioranza che non vuole dotarsi di simili strumenti normativi sfilerà per la commemorazione della Resistenza".

Per il 21 aprile il Cs  Bruno ha già annunciato la contestazione, come avvenuto ad inizio marzo, del comizio di Forza Nuova in piazza Battisti, mentre per il 25 aprile i militanti antifaascisti annunciano "un 25 aprile nostro", nel pomeriggio della festa della Liberazione, con "una passeggiata nelle vie della città".

Dal canto suo Forza Nuova replica di essere "un partito legalmente riconosciuto e abbiamo diritto a fare politica a Trento come in qualsiasi città italiana - come si legge in una nota diffusa in mattinata - chi contesta la nostra presenza fa il gioco dell’opposto estremismo per conto dei poteri forti che, grazie a questi cani da guardia, pensa ancora di rallentare un vento identitario anti sistema ormai vivo in tutti gli europei e in tutti gli italiani.  Ribadiamo che qualsiasi tensione o scontro resta di responsabilità del questore finché questi voglia rimanere ostaggio di noti agitatori tagliati completamente fuori dal contesto politico nazionale e locale, continuando a permettere loro attività non autorizzate per paura di arrivare allo scontro. Per concludere noi riteniamo più importante far conoscere il nostro programma politico , mentre la storia la lasciamo agli storici". 
 

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