Il figlio delinque: via la casa Itea anche ai genitori. I Comuni trentini bocciano la norma

Critiche dal Consiglio delle autonomie locali alla norma voluta dalla Giunta Fugatti

Se il figlio delinque l'intera famiglia perderà la casa popolare. Lo prevede una norma inserita nella legge di bilancio 2020 in corso di discussione in Consiglio provinciale. Tra i punti dell'inasprimento delle regole per gli inquilini dell'ente pubblico Itea, annunciato dal governatore Fugatti tempo fa, c'è anche quela che fa ricadere sui genitori le colpe dei figli.

Una norma già duramente criticta dalle minoranze in Consiglio provinciale, ma una secca bocciatura arriva, ora, anche dai Comuni trentini. Il presidente del Consiglio delle autonomie locali Paride Gianmoena ha letto in Consiglio un documento con il quale i sindaci del Trentino respingono l'ipotesi. Il consigliere Paolo Ghezzi riporta su facebok uno stralcio del discorso nel quale Gianmoena spiega: "Non si rinviene una ragionevole ed equa correlazione tra reato commesso e conseguenze amministrative previste; parimenti non si rinviene correlazione tra reati commessi e lesione del diritto fondamentale ad avere un'abitazione".

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